Affitti brevi nel nord Sardegna, sanzioni per oltre 116.000 euro

Ad Olmedo ricostruiti proventi non tassati per oltre 60.000,00 euro
Sassari, 5 novembre 2026. I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Sassari hanno intensificato, nel corso della stagione estiva 2026, i controlli contro l’evasione fiscale e l’abusivismo nel settore ricettivo alberghiero ed extra-alberghiero. L’attenzione si è concentrata sugli «affitti brevi», diffusi non solo nelle note località della Costa Smeralda ma in tutto il territorio del nord Sardegna.
Le verifiche hanno riguardato proprietari e piattaforme online. I dati estratti dalle principali piattaforme sono stati incrociati con quanto risultante dalla Banca dati nazionale strutture ricettive. Sono stati inoltre effettuati numerosi sopralluoghi per verificare il possesso e l’esposizione del Codice identificativo nazionale (C.I.N.) e/o dell’Identificativo univoco numerico (I.U.N.). Secondo il comunicato, gli interventi mirano anche alla tutela del mercato e dei consumatori, oltre che al recupero del gettito fiscale.
Al termine dei controlli sono state elevate numerose sanzioni amministrative a diversi soggetti per l’esercizio abusivo di attività ricettiva, per l’omessa esposizione del C.I.N. e dell’I.U.N. e per violazioni sulla sicurezza degli immobili. L’importo complessivo delle sanzioni è di oltre 116.000,00 euro.
Il caso più rilevante riguarda un immobile ad Olmedo. Dagli accertamenti risulterebbe che il proprietario, oltre a violare le norme su C.I.N. e I.U.N., metteva a disposizione dei clienti auto a noleggio al prezzo di 50 euro al giorno, pur non essendo titolare di partita Iva e quindi privo dei titoli abilitativi e delle autorizzazioni necessarie. I militari lo hanno segnalato per esercizio abusivo dell’attività ricettiva.
Ricostruiti induttivamente i proventi derivanti dalle locazioni, i militari hanno constatato importi sottratti a tassazione per oltre 60.000,00 euro.
Il titolare o gestore di una struttura è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per non aver effettuato le comunicazioni delle generalità degli ospiti tramite il portale «alloggiatiweb».
Secondo la Guardia di finanza, l’attività rientra negli obiettivi programmati dagli Organi di vertice e risponde al contrasto dell’evasione fiscale «in tutte le sue declinazioni». Un fenomeno che, si legge nel comunicato, pregiudica gli equilibri economici e finanziari del Paese, realizzando un indebito arricchimento a danno della collettività e ingiusti vantaggi competitivi.








