Arma clandestina e 25 cartucce nascoste: 38enne arrestato a Bitonto

Perquisizioni congiunte di Polizia di Stato e Guardia di Finanza: indagato per detenzione illegale di arma e ricettazione
Bitonto, 31 ottobre 2026. Un uomo di 38 anni, bitontino con precedenti contro il patrimonio, è stato arrestato in flagranza per detenzione illegale di arma clandestina e del relativo munizionamento, calibro 7,65 Parabellum, e per ricettazione della medesima arma. L’operazione è stata condotta lo scorso 21 ottobre nell’ambito di servizi congiunti della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, finalizzati al contrasto della detenzione illegale e del commercio di materiale esplosivo.
Grazie a una serie di perquisizioni domiciliari effettuate sul territorio di Bitonto, poliziotti e militari si sono recati nell’abitazione di residenza dell’uomo. Approfittando dell’effetto sorpresa, hanno eseguito una accurata perquisizione personale e domiciliare.
Nella tasca interna di un giubbino riposto nell’armadio della camera da letto è stata rinvenuta una pistola semiautomatica calibro 7,65, priva di matricola e di altri segni identificativi, munita di caricatore monofilare e di 25 munizioni dello stesso calibro.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato arrestato su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari e associato nella casa circondariale di Bari in vista dell’udienza di convalida, svoltasi il 23 ottobre. Il giudice del Tribunale di Bari ha convalidato l’arresto e confermato la misura cautelare in carcere.
La Procura ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli elementi acquisiti, così come la misura cautelare, hanno natura provvisoria. La misura si fonda su gravi indizi di colpevolezza e non costituisce accertamento di responsabilità, che potrà eventualmente arrivare solo in una fase successiva. L’indagato ha diritto di formulare le proprie difese e di chiedere il riesame della misura nelle sedi competenti.
La Procura ricorda inoltre che, ai sensi dell’articolo 114 del codice di procedura penale e dell’articolo 5 del decreto legislativo 20 febbraio 2006, n. 106, non è consentita la riproduzione del testo dell’ordinanza applicativa della misura cautelare fino alla conclusione delle indagini preliminari o fino al termine dell’udienza preliminare.
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