Sicurezza per la legalità: 15 progetti finanziati con 216 milioni di euro

Al 30 settembre 2026 spesa realizzata di 74,6 milioni di euro. Presentati due progetti su anticorruzione e frodi nei fondi pubblici
Roma, 16 ottobre 2026. Si è svolta la seduta annuale del Comitato di Sorveglianza del Programma Nazionale Sicurezza per la Legalità 2021-2027, il consueto momento di confronto tra istituzioni e partenariato economico e sociale sullo stato di attuazione del Programma, sui risultati conseguiti e sulle prospettive future. A presiedere i lavori è stata l’Autorità di gestione Giancarlo Di Vincenzo, alla presenza del rappresentante della Commissione europea – DG Regio, Gordon Buhagiar.
Al 30 settembre 2026 risultano ammessi a finanziamento 15 progetti, per un totale di 216 milioni di euro di risorse assegnate per investimenti. L’assorbimento della dotazione è pari al 94,4%, mentre gli impegni giuridicamente vincolanti superano il 67%.
L’obiettivo di spesa fissato per il 2026 è di 71,6 milioni di euro. La spesa effettuata dalle amministrazioni titolari dei progetti finanziati ammonta a 74,6 milioni di euro, somma non ancora dichiarata integralmente alla Commissione europea.
Durante la seduta sono stati presentati due dei 15 progetti finanziati, scelti per il avanzato stato di attuazione e per dare visibilità ai risultati raggiunti e alle potenzialità. Il primo è il sistema per la redazione e la trasmissione del piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza (PTPCT) e della sezione rischi corruttivi e trasparenza del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), in capo all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).
Con un finanziamento di 1,2 milioni di euro, l’ANAC ha sviluppato una piattaforma digitale che guida e supporta Comuni ed altri enti pubblici nella predisposizione dei piani anticorruzione. A fronte di un valore atteso di 350 enti utilizzatori, oggi gli utilizzatori sono 495.
Il secondo progetto è la piattaforma «ISYDE» per prevenire e contrastare le frodi nella gestione dei fondi erogati, in capo al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE). Con un finanziamento di 5,8 milioni di euro, il MASE sta realizzando un sistema informativo antifrode da applicare alla gestione di risorse pubbliche.
Uno degli aspetti di maggiore rilievo riguarda la scalabilità e la replicabilità del progetto. Le metodologie di analisi, i sistemi di controllo e le funzionalità sviluppate possono essere adattati e applicati anche ad altri fondi, misure e contesti operativi, oltre l’ambito originario di intervento.
Per i prossimi mesi sono previste numerose iniziative. Tra queste, interventi per rafforzare le amministrazioni che hanno beneficiato dei finanziamenti, anche in vista del prossimo ciclo di programmazione, azioni per migliorare la visibilità del Programma e attività finalizzate a valutare l’efficacia e gli impatti degli investimenti.
Il rappresentante della Commissione europea ha più volte sottolineato l’apprezzamento per le performance conseguite.









