Halloween, sequestrati oltre 360.000 articoli irregolari ad Ascoli Piceno

Due imprese ascolane, prodotti privi di dichiarazioni di conformità : i due imprenditori sono stati deferiti alla Procura
Ascoli Piceno, 29 ottobre 2026. I militari del Gruppo di Ascoli Piceno della Guardia di Finanza (Gdf) hanno sequestrato oltre 360.000 articoli irregolari, tra maschere, travestimenti, accessori, decorazioni e luminarie a tema Halloween, posti in vendita in due imprese commerciali del capoluogo piceno. I controlli si inseriscono nel dispositivo operativo predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza per il contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, in prossimità dei festeggiamenti della notte di Halloween.
Nel corso di due distinte circostanze sono state attenzionate due imprese che, da una prima ricognizione dei prodotti in vendita, presentavano diverse irregolarità . I successivi sviluppi hanno permesso di accertare la presenza sugli scaffali di oltre 360.000 articoli venduti senza le relative dichiarazioni di conformità , indispensabili per la commercializzazione e perciò potenzialmente pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori.
Gli articoli, destinati in particolare ai più piccoli, non risultavano adeguatamente certificati. Il comunicato sottolinea che questa circostanza non esclude la possibilità che siano stati fabbricati con materiali di scarsa qualità , con la conseguente esposizione dei bambini a sostanze chimiche pericolose o a rischi dovuti alla presenza di piccole parti staccabili, che possono causare soffocamento.
Al termine delle operazioni, i due imprenditori, indagati, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno per i reati previsti e puniti dagli articoli 474, 515 e 648 del codice penale.
Secondo la Gdf, l’operazione testimonia il costante impegno del Corpo nel contrasto alla contraffazione, alla commercializzazione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza e a tutte le forme di illegalità economica. Tali condotte danneggiano il mercato, penalizzano gli operatori economici onesti e possono mettere a rischio la salute e la sicurezza dei consumatori.
Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari. Il comunicato non fornisce ulteriori dettagli sulle imprese coinvolte né sugli sviluppi successivi dell’inchiesta.










