Guardia di Finanza

Frode fiscale nel tessile veneziano: cinque indagati e sequestri per mezzo milione

Società fittizie e manodopera somministrata illecitamente: 57 lavoratori coinvolti, frode da oltre 2 milioni di euro

Venezia, 29 ottobre 2026. I Finanzieri del Comando Provinciale di Venezia della Guardia di Finanza hanno scoperto un sistema illecito di somministrazione di manodopera nell’area produttiva del basso veneziano. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia, ha portato alla luce una frode fiscale costruita su una rete di società «fantasma» e su appalti fittizi per la fornitura di manodopera nel settore tessile.

Il meccanismo prevedeva che i lavoratori venissero formalmente assunti da una serie di società, di fatto inesistenti, prive dei requisiti di imprenditorialità e amministrate da prestanomi. Queste società accumulavano consistenti debiti nei confronti dell’Erario e fallivano dopo pochi anni.

Attraverso questa triangolazione, le società al vertice della catena produttiva ottenevano manodopera azzerando di fatto i costi da lavoro dipendente e portando indebitamente in detrazione un’I.V.A. non dovuta.

I veri gestori della filiera sono stati individuati dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Chioggia grazie all’analisi dei movimenti sui conti correnti delle persone coinvolte e della documentazione fiscale e commerciale scambiata tra le società del sistema.

L’importo della frode, costruita su una serie di fatture false e che ha interessato complessivamente 57 lavoratori dipendenti, è stato quantificato in oltre 2 milioni di euro.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria veneziana, i Finanzieri hanno perquisito cinque indagati e quattro società, dando contestualmente esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, successivamente convalidato dal Tribunale di Venezia, per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro.

Il provvedimento ha disposto i sigilli e il «congelamento» di immobili, autoveicoli di grossa cilindrata, denaro contante e disponibilità finanziarie sui conti correnti, in attesa del completamento di ulteriori accertamenti.

Il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari, nella quale le persone coinvolte risultano indagate. Gli accertamenti proseguono per chiarire il ruolo di ciascuno nella filiera e l’entità complessiva del danno erariale.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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