Biella, sequestrati 130 grammi di droga. Tre denunce e quattro segnalazioni

La Guardia di Finanza intensifica i controlli estivi nei parchi e alla stazione. Trovati anche dispositivi da svapo con cannabis al 87% di THC
Biella, 27 luglio 2026 — La Guardia di Finanza di Biella ha intensificato i controlli antidroga nel periodo estivo, concentrando l’attenzione sui principali luoghi di aggregazione giovanile, sui parchi pubblici, sull’area della Stazione ferroviaria e sulla zona del Lago di Viverone. L’operazione, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e dal Gruppo di Biella con il supporto delle unità cinofile del Gruppo Pronto Impiego di Torino, ha portato al sequestro di circa 130 grammi di sostanze stupefacenti e all’identificazione di sette persone in possesso di droga.
Quattro dei sette soggetti sorpresi, che detenevano modiche quantità per uso personale, sono stati segnalati alle autorità prefettizie. Gli altri tre sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Il quantitativo sequestrato comprende marijuana, hashish e cocaina.
Un episodio particolare è stato rilevato presso l’Ospedale degli Infermi di Ponderano. Una pattuglia in servizio di pubblica utilità, intervenuta su richiesta della Questura per assistere il personale sanitario con un paziente in escandescenze, ha scoperto che il soggetto era in possesso di oltre 7 grammi di hashish, successivamente sequestrati.
In un’altra operazione, il Gruppo Biella ha sorpreso un ventiseienne biellese mentre ritirava presso un locker cittadino un pacco proveniente da un Paese extra Ue contenente tre dispositivi da svapo riempiti con resina di cannabis liquida caratterizzata da un principio attivo psicoattivo (THC) del 87,15%. Il giovane è stato denunciato per violazione delle norme sul possesso di stupefacenti.
Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ha inoltre individuato un’area boschiva nella periferia est di Biella dove operavano spacciatori. Nel fitto della vegetazione è stato rinvenuto un involucro contenente 162 dosi di cocaina, ricondotto a due giovani di origine marocchina successivamente fermati e denunciati alla Procura della Repubblica.










