Frode Iva a Verona, confiscati 508.955,39 euro a uno dei condannati

Due amministratori di una cooperativa veronese condannati per dichiarazione fraudolenta. La sentenza è irrevocabile
Verona, 28 ottobre 2026. I finanzieri del Comando provinciale di Verona hanno eseguito un provvedimento di confisca di somme di denaro per complessivi 508.955,39 euro, in attuazione di una sentenza di condanna divenuta irrevocabile. L’attività è stata condotta dalla Tenenza di Bardolino, nell’ambito di un’indagine in materia di reati tributari coordinata dalla Procura della Repubblica di Verona.
La vicenda nasce da una verifica fiscale conclusa nel gennaio 2021. In quell’occasione la Guardia di Finanza aveva accertato che una società cooperativa con sede a Verona aveva omesso di dichiarare, ai fini Iva, operazioni attive per oltre 2,3 milioni di euro, evadendo un’imposta superiore al mezzo milione di euro.
Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di individuare le responsabilità dell’amministratore di diritto e di quello di fatto della società. Entrambi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Verona per dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, reato previsto dall’articolo 3 del decreto legislativo 74 del 2000.
Il procedimento si è concluso con la sentenza numero 1432/23 del Tribunale di Verona, che ha condannato l’amministratore di fatto a un anno e sei mesi di reclusione e quello di diritto a un anno di reclusione. Contestualmente il giudice ha disposto il sequestro dei beni finalizzato alla confisca, fino alla concorrenza del profitto del reato. La decisione è stata confermata dalla Prima Sezione penale della Corte d’Appello di Venezia ed è divenuta irrevocabile.
In esecuzione del provvedimento, i finanzieri della Tenenza di Bardolino, al termine degli accertamenti bancari e patrimoniali, hanno individuato e confiscato 508.955,39 euro depositati su un conto corrente intestato a uno dei condannati.
Le somme sono state sottratte in via definitiva alla disponibilità dell’interessato e versate al Fondo Unico di Giustizia (Fug), entrando così a far parte delle risorse destinate allo Stato.
Secondo il comunicato, l’operazione si inserisce nel contrasto all’evasione fiscale e alle frodi Iva, a tutela delle entrate pubbliche, della concorrenza leale e degli imprenditori che operano nella legalità.






