Gasolio non conforme a Cervaro: sequestrati circa 2.500 litri

Controlli antifrode della Guardia di Finanza di Frosinone e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Gaeta sugli impianti di distribuzione della provincia
Frosinone, 28 ottobre 2026. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza (GdF) di Frosinone, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) di Gaeta (LT), hanno eseguito controlli su alcuni impianti di distribuzione stradale di carburanti nella parte sud della provincia. L’obiettivo era verificare la qualità dei prodotti energetici commercializzati e contrastare eventuali frodi nel settore.
Le attività, svolte anche con il laboratorio chimico mobile dell’ADM, hanno permesso ai finanzieri del Gruppo di Cassino di rilevare, presso un distributore nel Comune di Cervaro, la vendita di gasolio con un punto di infiammabilità (flash point) inferiore a 40°C, ben al di sotto del valore minimo previsto di 55°C. L’anomalia, potenzialmente indicativa di contaminazione o miscelazione con sostanze estranee, ha portato inizialmente al sequestro amministrativo del carburante.
Le successive analisi del laboratorio dell’ADM di Roma hanno confermato la non conformità del prodotto e rilevato la presenza di componenti a basso punto di ebollizione, riconducibili alla famiglia degli oli leggeri. Sulla base degli elementi acquisiti, il proprietario del distributore è indagato con l’ipotesi di tentata frode nell’esercizio del commercio.
La Procura della Repubblica di Cassino, diretta dal procuratore Carlo Fucci, ha disposto un sequestro preventivo d’urgenza di circa 2.500 litri di gasolio, di due serbatoi, di una colonnina di distribuzione e di due pistole erogatrici.
Ulteriori approfondimenti tecnici sono tuttora in corso con l’ADM. Gli accertamenti mirano a stabilire la natura delle sostanze rilevate, a verificare eventuali miscelazioni non autorizzate e a valutare possibili violazioni della normativa tributaria in materia di accise.
Secondo la Guardia di Finanza, l’attività risponde all’esigenza di tutelare la sicurezza dei consumatori, garantire la leale concorrenza tra gli operatori economici e salvaguardare gli interessi erariali. Il comando sottolinea inoltre il ruolo della collaborazione con l’ADM come strumento di prevenzione e contrasto dei fenomeni illeciti nel settore dei prodotti energetici.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. Nelle fasi successive, procedimentali o processuali, l’indagato potrà far valere le proprie difese.









