Guardia di Finanza

Traffico di cocaina nel Burgraviato, due arresti della Guardia di Finanza

Ordinanze cautelari eseguite ieri contro cittadini albanesi. L’inchiesta ha ricostruito un’attività di spaccio durata quasi 5 anni

Bolzano, 2 ottobre 2026 – Nel tardo pomeriggio di ieri, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bolzano ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bolzano. I provvedimenti riguardano due cittadini albanesi stabilmente residenti nel Burgraviato, indagati per traffico e spaccio di cocaina nell’ambito di un procedimento che coinvolge complessivamente quattro persone.

L’inchiesta, sviluppata tra aprile 2025 e aprile 2026, ha avuto origine dall’arresto di un cittadino serbo avvenuto nell’aprile 2025. L’uomo era stato trovato in possesso di 1.216 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento e 7.500 euro in contanti. L’analisi del telefono sequestrato ha permesso agli investigatori di ricostruire l’intera struttura dell’organizzazione criminale e identificare il vertice dell’attività.

Secondo le ricostruzioni investigative, dopo il primo arresto l’attività è stata riorganizzata con la sostituzione dello spacciatore incaricato delle vendite al dettaglio. Anche questo secondo soggetto è stato arrestato in flagranza a Merano nel marzo 2026, trovato con circa 914 grammi di cocaina e 2.750 euro in contanti.

Le intercettazioni telefoniche hanno rivelato il timore degli indagati di essere sottoposti a indagini. Dai dialoghi è emerso che gli indagati si sarebbero attivati per spostare e occultare il denaro accumulato presso terzi, adottando ulteriori precauzioni nella gestione dei proventi. Dalle conversazioni è risultato anche che l’attività illecita sarebbe stata condotta «indisturbata» per quasi 5 anni.

Le indagini hanno individuato almeno tre garage a Merano, formalmente intestati a terzi ma nella disponibilità del gruppo, utilizzati per la custodia, il confezionamento e la movimentazione della cocaina. Le attività di osservazione e pedinamento hanno documentato gli spostamenti degli indagati e gli incontri con presunti acquirenti. Nel garage perquisito nel marzo 2026 sono stati rinvenuti involucri vuoti con residui di stupefacente, che hanno consentito di ricostruire ulteriori cessioni per almeno 2 chilogrammi di cocaina.

Gli indagati hanno utilizzato utenze straniere, intestate a terzi, traffico dati e dispositivi criptati per rendere più difficili le intercettazioni. Nonostante queste precauzioni, le investigazioni hanno acquisito elementi su quantitativi, qualità, prezzo e modalità di consegna della cocaina.

Durante l’esecuzione dei provvedimenti cautelari sono state effettuate cinque perquisizioni. La Guardia di Finanza ha sequestrato apparati cellulari, alcune dosi di cocaina e 2.300 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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