Traffico di cocaina dal Perù, tre arresti a Roma e 17 corrieri fermati

La Guardia di Finanza smantella un’organizzazione che usava la tecnica del «no show» negli aeroporti europei per eludere i controlli
Roma, 9 luglio 2026 – La Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre indagati (due peruviani e un colombiano) ritenuti responsabili di gestire il terminale di un traffico internazionale di cocaina destinata alle piazze di spaccio della capitale. Due di loro sono stati portati in carcere, uno sottoposto a divieto di dimora.
L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, è il risultato di un’indagine condotta dal Gruppo di Fiumicino della Finanza. Nel corso delle attività investigative, i militari hanno già arrestato in flagranza 17 corrieri e sequestrato oltre 15 chilogrammi di cocaina.
La droga proveniva dal Perù e veniva introdotta in Europa attraverso il ricorso a body packers, persone che trasportavano la sostanza occultandola all’interno del proprio corpo per eludere i controlli di frontiera. Gli investigatori hanno scoperto un sofisticato modus operandi denominato tecnica del «no show»: i corrieri arrivavano in uno scalo aeroportuale europeo di transito e, nonostante fossero in possesso del biglietto aereo per la destinazione successiva, omettevano deliberatamente di imbarcarsi. Lo stratagemma era finalizzato a eludere i rigidi controlli doganali e di polizia previsti per le tratte aeree a maggior rischio.
L’operazione rientra nelle linee d’azione della Guardia di Finanza nel contrasto al narcotraffico internazionale, realizzate attraverso una sinergia tra attività investigativa e monitoraggio dei flussi doganali.




