Riciclaggio internazionale di droga: 27 condanne e confische per 27 milioni

Tribunale di Trento: oltre 86 anni di reclusione complessivi. Smantellata rete transnazionale di riciclaggio
Trento, 9 luglio 2026 – Il Tribunale di Trento ha pronunciato 27 sentenze di condanna e 10 di assoluzione al termine di un’inchiesta su un’articolata organizzazione criminale transnazionale dedita al riciclaggio dei proventi del traffico internazionale di stupefacenti. Le pene complessivamente irrogate ammontano a 86 anni, 11 mesi e 10 giorni di reclusione per i reati di associazione per delinquere e riciclaggio di denaro frutto del narcotraffico.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento e sviluppata dalla Guardia di Finanza con il contributo della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, di Eurojust ed Europol, è stata avviata nel 2019. Ha ricostruito una sofisticata rete di riciclaggio operante in diversi Paesi europei ed extraeuropei, caratterizzata dall’utilizzo di società, intermediari finanziari, conti correnti esteri e strumenti di movimentazione del denaro finalizzati a ostacolare l’identificazione della provenienza illecita dei fondi e a favorirne il reimpiego nell’economia legale.
L’attività investigativa si è avvalsa della cooperazione internazionale giudiziaria di 27 Paesi esteri, tra i quali gli Stati Uniti, la Francia, la Germania, la Spagna e la Colombia, e dei canali di cooperazione di polizia attivati attraverso la Homeland Security Investigations, gli Esperti e gli Ufficiali di Collegamento all’estero della Guardia di Finanza, e l’Ufficio E.F.E.C.C. (European Financial and Economic Crime Centre) di Europol.
Il Giudice dell’Udienza Preliminare ha ordinato confische dirette e per equivalente per un valore complessivo di 27.365.269,74 euro, corrispondente ai profitti delle attività di riciclaggio e autoriciclaggio. Le misure ablative patrimoniali rappresentano un risultato di particolare rilievo dell’attività investigativa, avendo consentito di aggredire le disponibilità economiche riconducibili al circuito criminale e di impedire il consolidamento dei profitti derivanti dalle attività illecite accertate.
Le decisioni del Giudice non sono definitive in quanto suscettibili di impugnazione.




