Taranto, sequestrato il compendio di una società alimentare per bancarotta fraudolenta

Sette indagati e beni per oltre 1,2 milioni di euro sotto sequestro, comprese le quote della nuova società
Taranto, 21 ottobre 2026. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza (Gdf) di Taranto hanno eseguito un’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari (Gip) del Tribunale di Taranto, su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento dispone il sequestro preventivo del compendio aziendale di una società tarantina che opera nel commercio all’ingrosso di generi alimentari, insieme a beni del valore di oltre 1,2 milioni di euro.
Sono sette le persone indagate: soci, amministratori e dipendenti, di fatto e di diritto, delle imprese coinvolte. Ai soggetti sono stati ipotizzati i reati di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio, occultamento della documentazione contabile e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.
Il sequestro è l’esito dell’attività investigativa disposta dalla Procura di Taranto dopo il fallimento, dichiarato nel 2023, di un’impresa tarantina gravata da rilevanti debiti nei confronti dell’Erario.
Gli approfondimenti condotti dai Finanzieri, coordinati dall’Autorità giudiziaria, hanno permesso di acquisire plurimi elementi indiziari a carico degli indagati. Secondo quanto ricostruito, gli indagati avrebbero distratto fraudolentemente il patrimonio dell’azienda fallita a favore di una nuova società, con sede a Taranto, operante nel medesimo settore commerciale e riconducibile, di fatto, agli stessi soggetti. Il sequestro riguarda quindi l’intero compendio aziendale, le quote sociali della «new company» e i beni nella disponibilità degli indagati.
Uno degli indagati, detenuto per altri motivi, è accusato anche di indebito utilizzo di apparecchio telefonico all’interno di un istituto penitenziario.
La società sequestrata è stata affidata a un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Taranto. La Procura aveva inoltre chiesto l’applicazione di misure cautelari personali nei confronti degli indagati, richiesta che il Gip non ha accolto per mancanza di attualità delle esigenze cautelari.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli elementi acquisiti e la misura cautelare hanno natura provvisoria: il provvedimento si fonda su un giudizio di mera probabilità, fondato su gravi indizi di colpevolezza, e non costituisce accertamento di responsabilità.






