Reggio Calabria, sequestrati oltre 38.000 articoli di Halloween privi di etichettatura obbligatoria

Controlli in sei esercizi commerciali del Reggino: i titolari sono stati segnalati per la sanzione amministrativa
Reggio Calabria, 31 ottobre 2026. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, in vista della festività di «Halloween», ha intensificato i controlli economici sul territorio, con l’obiettivo di prevenire e contrastare le eventuali condotte di contraffazione e abusivismo commerciale nell’area reggina, a tutela della salute e della sicurezza dei consumatori.
Nel corso dell’attività sono stati sottoposti a controllo sei esercizi commerciali operanti in provincia di Reggio Calabria. Le unità operative hanno sequestrato oltre 38.000 articoli, tra maschere, costumi, decorazioni, stickers e accessori, tutti privi delle informazioni obbligatorie su origine, produttore, composizione e destinazione d’uso.
In particolare, la merce è risultata sprovvista delle informazioni minime di identificazione del prodotto, tra cui il nome del fabbricante, il Paese di produzione e l’indicazione dell’importatore. Tali elementi devono essere presenti, in modo visibile e leggibile, sulle confezioni e riportati in lingua italiana.
Secondo la Guardia di Finanza, queste informazioni servono a tracciare l’intera filiera produttiva e ad assicurare un adeguato standard qualitativo dei materiali, escludendo che nella distribuzione e nella commercializzazione possano essere acquistati materiali e sostanze potenzialmente nocive o pericolose per la salute dei consumatori finali. L’indicazione di questi dati è obbligatoria per la commercializzazione sul territorio nazionale e garantisce ai consumatori, in particolare a quelli più vulnerabili, la conoscenza della natura del prodotto da acquistare e la sicurezza nel suo utilizzo.
Oltre al sequestro, finalizzato a cautelare la merce, le unità operative hanno segnalato i titolari delle attività commerciali coinvolte agli organi preposti per l’avvio del procedimento di irrogazione della sanzione amministrativa, che può arrivare fino a oltre 25.000 euro.
Secondo il comunicato, l’operazione si inserisce nel costante impegno del Corpo in questo settore operativo, finalizzato a proteggere i consumatori e, al tempo stesso, gli operatori economici onesti, che possono così beneficiare di condizioni più eque di leale concorrenza sul mercato dei beni.






