Pescara, scoperto deposito abusivo di oli lubrificanti. Arrestato imprenditore

La Guardia di Finanza ha sequestrato 68 mila litri di olio e altri prodotti energetici. Evasione fiscale per 3 milioni di euro
Popoli Terme, 6 maggio 2026 – Un deposito completamente abusivo, nascosto nella zona artigianale di Popoli Terme e rifornito con migliaia di litri di prodotti energetici di contrabbando, è stato scoperto dalla Tenenza di Popoli Terme del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pescara. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha portato all’arresto in via domiciliare di un imprenditore ritenuto al centro dell’attività illecita.
I finanzieri, grazie a servizi di osservazione e allo scambio informativo con altri reparti, hanno individuato un capannone di circa 400 metri quadri, attrezzato con scaffalature e carrelli elevatori, ma completamente privo delle necessarie autorizzazioni. All’interno erano stoccati circa 68 mila litri di olio lubrificante, oltre a 750 litri di gasolio per autotrazione, oltre 1.700 litri di liquido antigelo, oltre 17.100 litri di AdBlue, circa 3.000 litri di altri additivi, insieme a batterie e ricambi per auto. Tutto il materiale è stato sequestrato su disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Le condizioni di sicurezza erano particolarmente gravi: il deposito era privo di qualsiasi misura antincendio, con un concreto pericolo per le abitazioni e le attività vicine, oltre al rischio di danni ambientali in caso di sversamenti. I Vigili del Fuoco hanno supportato l’accertamento.
Le indagini hanno fatto emergere un sistema organizzato di contrabbando di olio lubrificante proveniente soprattutto dal Belgio. La merce veniva importata illegalmente e distribuita sul territorio attraverso una rete articolata di clienti, tra privati e operatori economici, anche tramite piattaforme e-commerce. L’analisi dei dispositivi informatici sequestrati ha ricostruito il meccanismo: i pagamenti avvenivano in contanti, con somme documentate tramite fotografie inviate via social al fornitore. Un autotrasportatore si occupava della consegna del denaro e del trasporto della merce fino al deposito occulto.
Il sistema ha prodotto ricavi non dichiarati per quasi 3 milioni di euro, con un’evasione IVA superiore a 600 mila euro e imposte di consumo non versate per circa 260 mila euro. È stato accertato anche l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 160 mila euro. Complessivamente sono tre le persone segnalate all’Autorità giudiziaria. Sono stati eseguiti sequestri di beni e denaro per circa 900 mila euro.




