Osservatorio StrategicoUcraina

Kyiv, il rimpasto di Zelensky mette in dubbio la narrativa dell’iniziativa ucraina

Se l’Ucraina sta davvero riprendendo l’iniziativa sul campo, perché il presidente Volodymyr Zelensky ha appena silurato un ministro della difesa popolare presso l’opinione pubblica? È la domanda con cui Chatham House apre l’ultimo episodio del podcast Independent Thinking, dedicato al rimpasto che ha scosso Kyiv nelle stesse settimane in cui i droni ucraini colpivano in profondità il territorio russo.

Il conduttore John Lough discute il caso con Vadym Prystaiko, ex ambasciatore ucraino nel Regno Unito, Sir Lawrence Freedman, professore emerito di studi strategici al King’s College di Londra, e Jaroslava Barbieri, ricercatrice dello Ukraine Forum di Chatham House. Il tema centrale è la rimozione di Mykhailo Fedorov dalla guida del dicastero della difesa, decisione che secondo l’articolo ha innescato proteste in diverse città del paese.

Gli ospiti si interrogano sulle motivazioni reali di Zelensky nel prendere una misura tanto impopolare in un momento in cui, sul piano militare, Kyiv rivendica risultati con gli attacchi a lungo raggio contro obiettivi russi. Il podcast individua nella vicenda un possibile punto di svolta interno, capace di incidere sulla tenuta dell’autorità presidenziale più di quanto non facciano gli sviluppi al fronte.

Tra le questioni sollevate figura se lo scontro di potere a Kyiv abbia già indebolito la posizione di Zelensky, sia sul piano interno sia nei rapporti con gli alleati occidentali che sostengono lo sforzo bellico ucraino. Gli analisti discutono inoltre se i successi rivendicati sul terreno corrispondano a un effettivo recupero dell’iniziativa strategica oppure restino episodi tattici privi di un impatto risolutivo sul conflitto.

Un ulteriore filone della conversazione riguarda le condizioni necessarie per costringere la Russia a sedersi al tavolo negoziale, tema che intreccia la dimensione militare con quella politica interna ucraina appena riaperta dal rimpasto ministeriale. Il quadro proposto da Prystaiko, Freedman e Barbieri collega esplicitamente la crisi di governo alla domanda più ampia sulla direzione della guerra nei mesi a venire.

L’episodio, disponibile su Apple Podcasts e Spotify oltre che sul sito di Chatham House, si inserisce nella serie settimanale Independent Thinking, condotta dalla direttrice dell’istituto Bronwen Maddox, che ospita regolarmente responsabili politici, giornalisti ed esperti dell’organizzazione per commentare le questioni internazionali di attualità.

Il commento di GrNet.it

Un ministero della difesa che cambia titolare mentre i droni colpiscono in profondità il territorio avversario è una situazione che qualsiasi ufficiale di stato maggiore riconosce come un segnale da leggere con attenzione, perché la continuità di comando nella fase decisiva di una campagna vale quanto le operazioni stesse. La domanda posta dal podcast, se cioè i successi tattici ucraini coincidano con un reale recupero dell’iniziativa strategica, resta aperta, e la crisi di governo a Kyiv la rende ancora più difficile da valutare dall’esterno. Per un osservatore italiano, abituato a distinguere tra comunicazione operativa e sostanza sul terreno, il caso ucraino ricorda quanto la tenuta politica di un paese in guerra condizioni la credibilità delle sue rivendicazioni militari agli occhi degli alleati che ne finanziano lo sforzo. Non è chiaro, dal materiale disponibile, se il rimpasto rafforzi o indebolisca la capacità negoziale di Kyiv nel medio periodo, e su questo punto servirebbero elementi ulteriori prima di trarre conclusioni.


Fonte: Chatham House · Pubblicato il 31 luglio 2026

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

Redazione di GrNet.it, network di informazione su sicurezza e difesa attivo dal 2007. Segue quotidianamente le notizie e gli approfondimenti su Forze di Polizia, Forze Armate, scenari internazionali, normativa e concorsi del comparto sicurezza.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio