Il «Lenzuolo della Legalità» arriva al Comando della Guardia di Finanza

A Forlì-Cesena la tappa del progetto nazionale contro le mafie. Firma del comandante Prosperi
Forlì-Cesena, 18 settembre 2026 — Il «Lenzuolo della Legalità», simbolo della mobilitazione civile contro la criminalità organizzata, ha fatto il suo ingresso nella caserma «Ferruccio Cuppini», sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Forlì-Cesena. L’iniziativa, che prosegue il suo percorso itinerante, ha visto la firma del Comandante Provinciale, colonnello Roberto Prosperi, insieme all’Assessore alla Legalità del Comune di Forlì, Emanuela Bassi.
Alla delegazione hanno partecipato Pippo Giordano, già Ispettore della Direzione Investigativa Antimafia di Palermo e collaboratore storico del giudice Paolo Borsellino, ed Ettore Zito, regista forlivese autore del docufilm «Non mi arrendo! La mafia non è un film», ispirato alle vicende dell’Ispettore Giordano. L’incontro ha offerto l’occasione per riflettere sul contrasto alle mafie attraverso la prospettiva artistica del progetto.
Il «Lenzuolo» rappresenta il fulcro di un progetto nazionale di sensibilizzazione che mira a unire istituzioni, Forze dell’Ordine, scuole e società civile in un fronte comune contro l’omertà e l’illegalità. Prima di giungere in caserma, il drappo era stato firmato da Lucia Borsellino, figlia del magistrato ucciso da Cosa Nostra, in occasione di un evento presso il Teatro «Diego Fabbri».
Nel corso della visita, il Comandante Prosperi ha apposto la propria firma sul tessuto, siglando idealmente un patto di continuità con i valori racchiusi nella frase «non mi arrendo». L’Ufficiale ha espresso compiacimento per un’iniziativa che deve risvegliare le coscienze, ricordando come i tentacoli della criminalità organizzata possono raggiungere qualsiasi territorio e l’importanza di onorare la memoria di chi ha perso la vita al servizio dello Stato.







