Guardia di Finanza

Amministrazione giudiziaria per exchange di criptovalute, sequestrati 39 ATM

La Guardia di Finanza di Bologna ha eseguito il provvedimento del Tribunale. Bloccati anche 380mila euro in contanti e un sito web

Bologna, 14 maggio 2026 – La Guardia di Finanza di Bologna ha dato esecuzione a un provvedimento del Tribunale di Bologna che dispone l’amministrazione giudiziaria di una società operante in tutta Italia nel settore delle criptovalute. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna – dipartimento reati economici, rappresenta la prima applicazione di uno strumento di controllo giurisdizionale della normativa antimafia a un operatore di exchange di valute virtuali.

Contemporaneamente sono stati sequestrati 39 cripto ATM, denaro contante per 380mila euro e un sito web utilizzato per pubblicizzare l’attività. L’exchange, una società a responsabilità limitata con sede a Bologna, operava mediante sportelli automatici dislocati in 27 province, da Torino a Catania, consentendo la conversione tra denaro contante e principali criptovalute come bitcoin ed ethereum.

Le indagini hanno accertato che la società non era munita dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attività economica e, dal 1° gennaio 2026, operava abusivamente in Italia. Ancora più grave, l’ispezione antiriciclaggio ha rivelato una strategia aziendale volta a massimizzare i profitti anche a scapito degli obblighi di prevenzione del riciclaggio. Circa il 20% delle transazioni risultava riferibile a operazioni a rischio riciclaggio, con conversioni di valute virtuali per svariati milioni di euro da parte di soggetti molti dei quali indiziati di gravi reati.

La misura dell’amministrazione giudiziaria, prevista dal codice antimafia, mira a impedire che attività economiche lecite continuino a essere svolte in contiguità con contesti criminali. Un amministratore giudiziario è stato incaricato di adottare presidi di legalità e procedure di gestione del rischio di riciclaggio più efficaci. L’operazione sottolinea l’importanza del controllo sui circuiti di pagamento alternativi al sistema bancario, in particolare quelli che operano con valute virtuali.

Video del comunicato

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