Gioco illegale nell’Ennese, Gdf e Adm chiudono centro scommesse

Operazione congiunta contro il gioco irregolare: sanzionato esercizio per frode antiriciclaggio, denunciato titolare per esercizio abusivo
Enna, 25 settembre 2026 – Nel corso dell’estate, la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) hanno condotto una serie di controlli congiunti nei comuni di Leonforte, Piazza Armerina, Troina e Villarosa per contrastare il gioco illegale e irregolare. Le ispezioni si sono concentrate anche sul rispetto della normativa antiriciclaggio e sulla tracciabilità dei flussi finanziari.
Nel corso di una verifica, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Enna hanno ricostruito 126 operazioni di gioco per un importo complessivo di oltre 260 mila euro. Secondo gli investigatori, le operazioni erano state artatamente «frazionate» al fine di eludere i controlli antiriciclaggio previsti dalla legge. La normativa impone infatti ai gestori di gioco l’obbligo di identificazione della clientela e di conservazione dei dati quando l’importo di una singola operazione sia pari o superiore a 2.000 euro.
A fronte di questa condotta, è stata contestata un’inosservanza grave, ripetuta e sistematica delle prescrizioni di legge. È stata applicata una sanzione amministrativa aggravata che può raggiungere l’importo di 20 mila euro.
In un’altra operazione, i militari della Tenenza di Piazza Armerina, insieme ai funzionari dell’Adm, hanno individuato un’attività commerciale dedita alla raccolta abusiva di scommesse che operava senza la concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e senza la licenza di pubblica sicurezza. Il titolare è stato denunciato alla Procura della Repubblica per esercizio abusivo di scommesse. Proseguiranno i controlli per il recupero dell’imposta evasa.
Sul versante nord della provincia, la Tenenza di Nicosia ha individuato un circolo ricreativo che aveva installato apparecchi da intrattenimento senza la prescritta licenza di pubblica sicurezza. All’interno del locale è stata riscontrata anche la mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti. Il responsabile è stato deferito all’autorità giudiziaria.




