Polizia Penitenziaria

Archiviata l’inchiesta sul carcere della Dogaia di Prato

Il gip ha disposto l’archiviazione dell’indagine avviata nel luglio 2024. Il Sappe: «Restituito rispetto alla Polizia Penitenziaria»

Prato, 14 maggio 2026 — Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Prato ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta sul carcere della Dogaia, su richiesta della Procura della Repubblica. L’indagine era stata avviata nel luglio 2024. Il gip ha inoltre ordinato la restituzione di tutto il materiale sequestrato.

La decisione chiude definitivamente la vicenda. Secondo il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), «non esistevano elementi per sostenere alcuna accusa». Francesco Oliviero, segretario nazionale del Sappe per la Toscana, ha sottolineato il contrasto tra la copertura mediatica iniziale dell’indagine e il silenzio che ha accompagnato l’archiviazione. «Quando l’indagine fu avviata, diversi organi di stampa dedicarono grande spazio alla notizia, con titoli, accostamenti e ricostruzioni che, pur senza offese esplicite, contribuirono a generare un clima di sospetto nei confronti della Polizia Penitenziaria. Oggi, di fronte a un’archiviazione totale, registriamo invece un silenzio assordante», ha dichiarato.

Oliviero ha aggiunto una valutazione personale: «Conosco direttamente le persone coinvolte in questa vicenda. Conosco la loro storia, il loro modo di lavorare, la loro serietà. Non ho mai avuto alcun dubbio sulla loro correttezza. Oggi la magistratura conferma ciò che per me era evidente fin dal primo giorno: erano e sono totalmente estranei ai fatti».

Il Sappe ha ribadito che il personale della Polizia Penitenziaria di Prato opera in uno degli istituti più complessi della Toscana, affrontando carenze di organico e turni intensi. «Le donne e gli uomini del Corpo garantiscono ogni giorno sicurezza, legalità e gestione dell’istituto con una professionalità che merita rispetto, non sospetti infondati», si legge nella nota del sindacato.

Donato Capece, segretario generale del Sappe, ha espresso «soddisfazione per l’esito degli accertamenti giudiziari». Capece ha sottolineato l’impegno quotidiano della Polizia Penitenziaria nel gestire situazioni critiche e nel prevenire suicidi di detenuti, oltre alle aggressioni che il personale subisce negli istituti penitenziari del Paese.

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