Polizia Penitenziaria

Carceri liguri in crisi: sovraffollamento al 130%, il Sappe chiede interventi urgenti

Il sindacato della Polizia Penitenziaria presenta un «Libro Bianco» sulla situazione regionale: 1.437 detenuti per 1.107 posti, carenze di organico e nessun istituto entro capienza

Sanremo, 13 agosto 2026

La situazione penitenziaria della Liguria rappresenta «una delle più rilevanti emergenze istituzionali del territorio regionale». È quanto emerge dal «Libro Bianco» presentato dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) in occasione della visita alla Casa Circondariale Valle Armea di Sanremo, con il coinvolgimento di esponenti di Forza Italia. Il documento, aggiornato al 31 luglio 2026, fotografa una crisi sistemica che va oltre il semplice sovraffollamento.

I numeri sono allarmanti. La Liguria ospita 1.437 detenuti a fronte di 1.107 posti effettivamente disponibili, determinando un tasso di affollamento reale del 130%, stabile da tredici mesi consecutivi. Tutti e sei gli istituti penitenziari regionali superano la propria capienza: Genova Pontedecimo raggiunge il 164%, La Spezia il 146%, Sanremo il 126%, Genova Marassi il 124%, Chiavari il 115% e Imperia il 109%.

«Non esiste alcuna struttura regionale che possa essere considerata estranea al problema del sovraffollamento», sottolinea il Sappe nel documento. La percentuale ligure del 130% è significativamente superiore alla media nazionale del 127%, collocando la regione tra le più critiche d’Italia.

Accanto al sovraffollamento, il Sappe evidenzia carenze organizzative parallele. A fronte di 994 unità di Polizia Penitenziaria previste, risultano effettivamente presenti 851 unità, con una scopertura complessiva del 14%. Nel personale civile la carenza raggiunge il 16%. Il rapporto medio è di un agente ogni 1,7 detenuti. A Genova Pontedecimo, l’istituto più sovraffollato, la scopertura della Polizia Penitenziaria è pari al 14%, mentre quella del personale civile raggiunge il 21%.

Un elemento che caratterizza fortemente il sistema ligure è l’elevata presenza di detenuti stranieri: il 56,3% della popolazione complessiva, quasi doppio rispetto alla media nazionale del 31,3%. Alla Spezia la percentuale raggiunge il 59%, a Sanremo il 58%, a Genova Marassi il 57%.

Il Sappe sottolinea come il sovraffollamento non rappresenti «soltanto un problema logistico», ma costituisca «il principale moltiplicatore di tutte le altre criticità del sistema penitenziario». Aumenta la conflittualità, rende più difficoltosa la gestione quotidiana, limita gli spazi destinati alle attività trattamentali e determina un aggravio costante dei carichi di lavoro.

Tra le proposte del sindacato figurano la riattivazione del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria con sede a Genova, la realizzazione del nuovo carcere di Savona con cronoprogramma vincolante, l’istituzione di un Nucleo Cinofili regionale, la dotazione di sistemi tecnologici per la schermatura delle comunicazioni cellulari clandestine e il potenziamento della sicurezza perimetrale. Il Sappe chiede inoltre la garanzia delle dodici giornate annue di aggiornamento e addestramento professionale previste per ogni appartenente al Corpo e un piano straordinario di assunzioni per colmare le scoperture organiche.

Il documento affronta anche questioni specifiche come l’aumento dei disturbi psichiatrici tra i detenuti, la necessità di mediatori linguistici e culturali, e la situazione critica della Casa Circondariale di Sanremo, dove 270 detenuti presenti superano significativamente i 223 posti regolamentari.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

Redazione di GrNet.it, network di informazione su sicurezza e difesa attivo dal 2007. Segue quotidianamente le notizie e gli approfondimenti su Forze di Polizia, Forze Armate, scenari internazionali, normativa e concorsi del comparto sicurezza.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio