Brindisi, scoperte due officine meccaniche abusive: sequestrate attrezzature

La Guardia di Finanza ha individuato due box adibiti a riparazioni auto senza partita Iva né autorizzazioni. Sanzioni fino a 15.493 euro
Brindisi, 24 settembre 2026 – La Guardia di Finanza ha scoperto due officine meccaniche completamente abusive nel capoluogo, operanti in totale assenza di partita Iva e delle previste autorizzazioni amministrative. I militari della Compagnia Pronto Impiego hanno sequestrato tutte le attrezzature rinvenute e segnalato i titolari agli enti competenti.
L’operazione è il risultato di un’attività investigativa condotta attraverso mirati servizi di osservazione. I finanzieri hanno notato un continuo andirivieni di autovetture presso due box, che hanno pianificato e attuato un intervento per verificare l’effettiva situazione.
All’interno dei locali sono state rinvenute numerose attrezzature tra cui banchi da lavoro, attrezzi meccanici e pezzi di ricambio per autoveicoli nuovi ed usati. I militari hanno constatato anche la presenza di autovetture in corso di riparazione di privati cittadini.
La normativa vigente prevede che per svolgere l’attività di manutenzione e riparazione di autoveicoli e motocicli sia necessaria l’iscrizione nel Registro delle imprese o nell’Albo delle Imprese Artigiane tenuto dalla Camera di Commercio, requisito di garanzia fondamentale per la sicurezza degli automobilisti e motociclisti che affidano le proprie autovetture a personale qualificato.
I titolari individuati sono stati contestati per la violazione della disciplina dell’attività di autoriparazione, che prevede una sanzione amministrativa fino a 15.493 euro. Saranno inoltre segnalati alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (Cciaa) di Brindisi-Taranto per la mancata iscrizione nel Registro delle Imprese e al Suap del Comune competente per la mancata segnalazione di inizio attività. Anche i proprietari delle autovetture in riparazione saranno destinatari delle previste sanzioni amministrative.







