Guardia di Finanza

Andria, sequestrato stabilimento di marmi: abusi edilizi e lavoro nero

La Guardia di Finanza scopre una marmeria abusiva con lavoratori in nero e gravi violazioni ambientali

Andria, 4 giugno 2026 – Il gip del Tribunale di Trani ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza di un intero opificio destinato a marmeria nella periferia di Andria, su richiesta della Procura della Repubblica tranese. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Andria, che ha scoperto uno stabilimento dove venivano lavorate pietre e marmi in assenza di permessi e titoli autorizzativi, con lavoratori in nero.

Lo stabilimento, che insiste su un’area di oltre un ettaro, è composto da più immobili e capannoni costruiti e utilizzati per l’attività in totale assenza delle necessarie autorizzazioni amministrative. L’intervento è scaturito da un controllo economico del territorio volto a individuare e contrastare forme di economia sommersa, abusivismo commerciale e concorrenza sleale.

A seguito di servizi di osservazione sulle principali rotabili cittadine, i finanzieri hanno accertato numerose violazioni in materia edilizia, ambientale, fiscale, di lavoro e di sicurezza. Sono stati individuati sei capannoni fatiscenti, realizzati senza permessi in ferro e lamiere per circa 750 metri quadri totali, adibiti alla lavorazione di marmi e pietre senza alcuna misura di sicurezza. Lo spogliatoio degli operai era allestito in un container, il bagno in lamiera.

L’ispezione ha rilevato anche un piazzale di circa 10.000 metri quadri pavimentato senza autorizzazione, due aree di circa 550 metri quadri trasformate in discariche abusive per l’accumulo di scarti, pneumatici e rottami, e un vascone di circa 50 metri quadri con fanghi e liquami in parte sversati su terreno adiacente, con conseguente contaminazione del suolo e verosimile inquinamento della falda acquifera. Sono stati inoltre sequestrati 2.000 litri di gasolio per uso agricolo detenuto senza autorizzazione e custodito in violazione delle norme antincendio, oltre a un immobile di circa 200 metri quadri completamente abusivo.

Il titolare dell’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Trani. Nell’immediatezza dell’intervento sono state avviate ulteriori verifiche per la tutela dei lavoratori e la bonifica dell’area inquinata.

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