Brescia, la Guardia di Finanza scopre 66 lavoratori in nero nelle località turistiche

In due mesi di controlli estivi individuati 94 irregolari e contestate sanzioni fino a 366.600 euro
Brescia, 6 agosto 2026 – La Guardia di Finanza ha intensificato i controlli nelle principali mete turistiche della provincia durante i mesi di giugno e luglio, concludendo 63 interventi nelle aree della riviera del Garda, del Sebino, della Franciacorta, della Valle Camonica e della Valle Trompia. L’operazione ha portato all’individuazione di 66 lavoratori impiegati completamente in nero e 28 occupati irregolarmente, con richiesta di sospensione dell’attività per 16 esercizi.
I reparti del Comando Provinciale hanno concentrato l’attenzione su ristorazione, strutture ricettive, campeggi e servizi alla persona, settori maggiormente esposti alla stagionalità e al ricorso a manodopera irregolare. La selezione degli obiettivi è stata orientata da specifici indici di rischio elaborati anche attraverso il monitoraggio dell’ecosistema digitale, con verifica dei disallineamenti tra l’offerta pubblicizzata online e le risultanze delle banche dati istituzionali.
Complessivamente sono state contestate sanzioni amministrative per un importo minimo di 183.300 euro, suscettibile di elevarsi fino a circa 366.600 euro. In un caso, durante il controllo di un’attività che aveva organizzato un evento pubblico, sono stati rilevati 10 lavoratori in nero e 2 irregolari, oltre a violazioni relative alla mancanza della Scia antincendio e dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attività di pubblico spettacolo.
Numerose posizioni hanno evidenziato la corresponsione di retribuzioni in contanti, in violazione degli obblighi di tracciabilità. Sul fronte dell’abusivismo ricettivo, 18 interventi hanno verificato l’avvio di strutture offerte al pubblico in assenza dei prescritti titoli, con due casi di mancata esposizione del Codice Identificativo Nazionale.
Sul versante fiscale, due posizioni riferite a locazioni immobiliari nel comune di Tignale hanno evidenziato l’omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi dal 2020 al 2024, con recupero di una base imponibile di circa 200.000 euro. Sono stati inoltre eseguiti 445 controlli in materia di regolare emissione degli scontrini e ricevute fiscali, di cui 97 risultati irregolari.
L’operazione ha beneficiato del protocollo d’intesa sottoscritto il 19 maggio 2026 tra il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate e l’Associazione Comuni Bresciani, che ha esteso all’intero territorio provinciale un modello strutturato di cooperazione informativa tra amministrazione finanziaria, polizia economico-finanziaria ed enti locali.




