Catania, 45 lavoratori in nero scoperti nei controlli estivi della Finanza

Nel litorale etneo e nell’area pedemontana identificati anche 22 impiegati irregolari. Sospese 10 attività commerciali
Catania, 19 agosto 2026 — Nella prima metà di agosto la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli economici nelle zone turistiche della provincia etnea, scoprendo 45 lavoratori completamente «in nero» e 22 impiegati irregolarmente. Le ispezioni hanno riguardato il litorale della Plaia, Aci Castello e Santa Tecla, oltre ai comuni pedemontani di Mascalucia, Nicolosi e Belpasso.
I finanzieri del I Gruppo e delle Compagnie di Acireale e Paternò hanno controllato ristoranti, pizzerie, pub, lidi balneari, distributori di carburanti e autolavaggi. Nel complesso sono stati identificati oltre 150 lavoratori. I 45 «in nero» erano impiegati senza comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, privi delle tutele previste dalla normativa. I 22 irregolari risultavano assunti «a tempo parziale» ma lavoravano «a tempo pieno».
Nei confronti di 10 datori di lavoro, presso i quali la manodopera «in nero» superava il 10% dei dipendenti, è stata proposta la sospensione delle attività commerciali e l’irrogazione di sanzioni da 2.500 a 5.000 euro.
Contestualmente sono stati controllati registratori di cassa ed emissione di documenti fiscali. Sono state verbalizzate 27 violazioni per omessa installazione di misuratori fiscali, 9 per omesso collegamento del registratore al Pos e 35 per mancate emissioni di scontrino o ricevuta fiscale.
Alle operazioni hanno partecipato anche 20 allievi marescialli tirocinanti del 96° corso «Brennero III» della Scuola Ispettori e Sovrintendenti di L’Aquila, che hanno fornito supporto ai reparti territoriali.







