A sessant’anni dall’attentato, Montecastrilli ricorda il tenente Franco Petrucci

Medaglia d’Oro al Merito Civile, morto nel 1966 dopo l’attentato terroristico di Malga Sasso, al Brennero
Montecastrilli, 30 ottobre 2026. A sessant’anni dalla morte, il paese natale del tenente Franco Petrucci, Medaglia d’Oro al Merito Civile, ha ricordato l’ufficiale caduto sul confine del Brennero nel 1966. La Guardia di Finanza di Terni ha promosso una giornata di commemorazione che ha unito la deposizione di una corona all’incontro con i più giovani.
Nella cappella del cimitero dove riposa il decorato, il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Giovanni Salerno, e il Prefetto di Terni, dott.ssa Antonietta Orlando, hanno deposto una corona d’alloro. Alla cerimonia hanno preso parte il Comandante Provinciale del Corpo, Colonnello t.SFP Gianluca De Filippo, e le autorità civili e militari del territorio, tra cui il Sindaco di Montecastrilli, dott. Riccardo Aquilini. Presenti anche Clelia Catalucci, nipote del tenente Petrucci, e alcuni amici del defunto, a testimonianza di «un ricordo che il tempo non ha scalfito».
In mattinata, prima della cerimonia militare, la memoria dell’ufficiale è entrata nei banchi della scuola media che porta il suo nome. Il Tenente Colonnello Giuseppe Furno, Direttore del Museo Storico del Corpo, ha raccontato agli studenti la figura di Petrucci e la vita dei finanzieri di frontiera lungo il confine italo-austriaco negli anni Cinquanta e Sessanta.
Il Comandante del Gruppo di Terni, Tenente Colonnello Pasquale Dilillo, ha poi illustrato ai ragazzi i compiti della Guardia di Finanza quale Forza di polizia economico-finanziaria, nell’ambito del progetto «Educazione alla legalità economica», promosso ogni anno dal Corpo su tutto il territorio nazionale.
Al termine dell’incontro, alcuni alunni del «consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze» hanno partecipato alla deposizione della corona: un gesto che ha unito idealmente i giovani di Montecastrilli di oggi a quelli di ieri, nel segno di un legame tra generazioni.
Una vita al servizio dello Stato
Nato a Montecastrilli il 3 dicembre 1938, Franco Petrucci entrò nell’Accademia della Guardia di Finanza nel 1961 e nel 1963 fu promosso sottotenente. Nel 1965, concluso il corso di formazione, assunse il comando della Sezione Operativa della Compagnia del Brennero.
Il 9 settembre 1966 un attentato terroristico a Malga Sasso, al Brennero, uccise il finanziere Martino Cossu e il vicebrigadiere Eriberto Volgger. Petrucci, gravemente ferito, morì il 23 settembre, quattordici giorni dopo.
Il 29 marzo 2010 gli fu riconosciuta la qualifica di «vittima del terrorismo» per gli alti valori morali espressi nell’attività prestata nella Guardia di Finanza. Con decreto del 5 marzo 2013, l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli conferì la Medaglia d’Oro al Merito Civile «alla memoria».
Il suo nome vive oggi nella caserma delle fiamme gialle ternane di via Bramante e nel pattugliatore veloce P.V. 10, capostipite di una nuova e modernissima classe di unità navali del Corpo.
Iniziative come quella di oggi mantengono vivo il ricordo delle Vittime del Dovere e dei valori di legalità, giustizia e onestà in cui credevano e per i quali hanno dato la vita. Principi che, ora più che mai, devono parlare con chiarezza alle nuove generazioni.












