Padova ricorda l’Agente Trevisan, caduto 38 anni fa per il dovere

Inaugurato il monumento dedicato al poliziotto ucciso nel 1988. Presenti il Capo della Polizia e il Sottosegretario Ostellari
Padova, 16 luglio 2026 – Una cerimonia solenne ha commemorato stamattina, nel piazzale antistante la Stazione Ferroviaria di Padova, il 38° anniversario dall’uccisione dell’Agente Scelto Arnaldo Trevisan, caduto il 16 maggio 1988 durante un inseguimento di rapinatori. Alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Giustizia Senatore Andrea Ostellari e del Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani, è stato scoperto il monumento dedicato al poliziotto, insignito della Medaglia d’Oro al Valore Civile.
L’evento ha riunito numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui il Prefetto della Provincia di Padova Giuseppe Forlenza, il Questore Marco Odorisio, il Sindaco Sergio Giordani, il Procuratore Generale Federico Prato e il Procuratore della Repubblica Antonello Racanelli. Presenti anche i familiari di Trevisan: la sorella Adriana e il fratello Alberto.
La stele, realizzata dallo scultore Alberto Pasqual di Sacile, è in acciaio corten, alta 3 metri, posizionata su una base di pietra di Aurisina. Il critico d’arte Giovanna Iacumin e lo scultore hanno illustrato l’opera durante la cerimonia.
Il Capo della Polizia Pisani ha sottolineato la scelta di collocare il monumento in un luogo di transito pubblico, anziché all’interno di un ufficio. «Non un semplice omaggio riservato alle nuove generazioni della Polizia di Stato, ma un segno lasciato alla città intera: un punto di sosta, seppur breve, nel cammino quotidiano di cittadini italiani e stranieri che ogni giorno attraversano quella stazione», ha dichiarato. Ha aggiunto che il monumento rappresenta «un invito silenzioso alla riflessione sul sacrificio di chi, indossando una divisa, ha donato la propria vita al servizio dello Stato».
Nella mattina del 16 maggio 1988, Trevisan, in equipaggio di Volante insieme a due colleghi, ricevette la segnalazione di una rapina presso un ufficio postale. Individuò i due rapinatori a bordo di un autobus della linea urbana e intimò loro di scendere. Uno dei banditi estrasse una rivoltella e sparò, colpendo il poliziotto con 5 proiettili. La Medaglia d’Oro al Valor Civile gli fu conferita dal Presidente della Repubblica per «splendido esempio di non comune ardimento e di altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio».
Al termine della cerimonia, il Capo della Polizia ha partecipato a un convegno presso l’Aula Magna di Palazzo Bo dell’Università degli Studi di Padova, dal titolo «Sicurezza Cibernetica e A.I.», alla presenza della Magnifica Rettrice Professoressa Daniela Mapelli.




