Guardia di Finanza

Frode sui bonus edilizi: sequestro di 4 milioni a Lecco

Finanzieri scoprono fatture false e crediti d’imposta incassati senza lavori eseguiti

Lecco, 10 luglio 2026 – La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per oltre 4 milioni di euro nei confronti del rappresentante legale di una società operante nel settore edile e di un professionista indagati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. L’operazione è stata condotta dalla Compagnia di Cernusco Lombardone su disposizione della Procura della Repubblica di Lecco.

Secondo le indagini, gli interventi di adeguamento antisismico e riqualificazione energetica, pur se regolarmente fatturati, non sarebbero mai stati realizzati. I crediti d’imposta relativi al «Superbonus 110%» sono stati invece regolarmente incassati dai responsabili.

Le fiamme gialle hanno ricostruito un meccanismo consolidato: l’impresa indagata emetteva fatture false destinate a due condomini nella provincia di Monza e Brianza e a un proprietario di un immobile nel lecchese, attestando stati di avanzamento lavori superiori al 30% o al 60% che in realtà erano del tutto inesistenti o non eseguiti nei tempi dichiarati.

Per rendere credibile il raggiro, venivano allegate asseverazioni fittizie inviate all’ENEA, certificando falsamente la congruità delle spese e il completamento dei lavori agevolati. Una volta formalizzata la documentazione, i responsabili procedevano a prelevare i crediti d’imposta dai cassetti fiscali dei committenti. In un caso, riguardante un condominio, sono state utilizzate foto ritraenti un altro stabile per dimostrare l’installazione di pannelli fotovoltaici che non era avvenuta.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecco ha emesso il decreto di sequestro preventivo dei beni nella disponibilità della società e degli indagati. Sono state sottoposte a sequestro disponibilità finanziarie, beni immobili e crediti d’imposta ancora presenti nel cassetto fiscale della società, evitando che potessero essere monetizzati.

L’operazione rientra in un filone d’indagine più ampio che, solo nell’ultimo anno, ha permesso ai finanzieri cernuschesi di sottrarre alla criminalità economica oltre 8 milioni di euro.

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