Carabinieri

Truffa del sedicente carabiniere a Santa Lucia del Mela, arrestato un 47enne

Il gip di Barcellona Pozzo di Gotto ha disposto la custodia cautelare in carcere. La vittima è un’anziana, a cui era stata sottratta anche la fede nuziale del marito defunto

Barcellona Pozzo di Gotto, 8 novembre 2026. I Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno scoperto un’altra truffa commessa con la tecnica del cosiddetto «sedicente carabiniere». Nei giorni scorsi, a Jesi (AN), i militari della Stazione del luogo hanno arrestato un 47enne della provincia di Catania, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto.

L’uomo è accusato di truffa aggravata ai danni di un’anziana di Santa Lucia del Mela (ME). Il provvedimento scaturisce dalle indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Santa Lucia del Mela e si riferisce a un episodio avvenuto nel Comune messinese lo scorso 29 luglio.

In quell’occasione la vittima era stata contattata telefonicamente da un sedicente carabiniere, che l’aveva indotta a consegnare tutti i gioielli in suo possesso, compresa la fede nuziale del marito defunto, per un valore complessivo di circa 3.000 euro. Il pretesto era quello di effettuare una comparazione nell’ambito di indagini relative a una rapina non meglio indicata.

Secondo quanto emerso dai successivi approfondimenti investigativi, il 47enne avrebbe agito anche in concorso con un complice. Viene indicato come il presunto autore del fatto perché ha noleggiato l’autovettura utilizzata per raggiungere il luogo della truffa e poi fuggire dopo averla consumata.

Il profilo dell’uomo, secondo gli investigatori, è segnato da precedenti analoghi. Il 25 luglio, appena quattro giorni prima della truffa di Santa Lucia del Mela, era stato arrestato nella zona di Roma Nord per un altro episodio compiuto con le stesse modalità. A seguito di quel fatto era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella regione Lazio.

La condotta accertata ha indotto il gip a ravvisare un concreto e attuale pericolo di reiterazione del reato, nonché di fuga. Da qui l’emissione del provvedimento restrittivo. Il 47enne è stato rintracciato a Jesi, dove domicilia di fatto, dai Carabinieri della Stazione del luogo, che lo hanno poi tradotto nel carcere di Ancona, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

Redazione di GrNet.it, network di informazione su sicurezza e difesa attivo dal 2007. Segue quotidianamente le notizie e gli approfondimenti su Forze di Polizia, Forze Armate, scenari internazionali, normativa e concorsi del comparto sicurezza.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio