Spaccio nell’hinterland avellinese: eseguite tre misure cautelari

In codice la droga era chiamata «melanzane». Nel febbraio 2025 sequestrati cocaina, hashish e marijuana
Avellino, 4 novembre 2026. I finanzieri del Comando provinciale di Avellino hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari (Gip) del Tribunale di Avellino, su proposta della Procura della Repubblica di Avellino. Il provvedimento riguarda tre persone, gravemente indiziate, allo stato delle indagini preliminari, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Per i tre indagati è stato disposto l’obbligo di dimora nel territorio del comune di residenza, con il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 19 alle 7 del giorno successivo.
L’indagine è stata condotta dagli investigatori del Nucleo mobile del Gruppo della Guardia di Finanza di Avellino, con attività tecniche e numerosi riscontri, anche attraverso sequestri di sostanze stupefacenti. Gli accertamenti hanno permesso di far emergere un’intensa attività di spaccio nell’hinterland avellinese.
Tra le persone sottoposte alla misura ci sono due fratelli, entrambi pluripregiudicati per reati della stessa specie. Secondo quanto accertato, usavano un linguaggio in codice e indicavano lo stupefacente con il termine «melanzane».
Le indagini sono partite dai primi sequestri di hashish effettuati a carico di vari acquirenti. Lo sviluppo decisivo è arrivato nel febbraio 2025, con un sequestro eseguito dai finanzieri con il supporto di una pattuglia cinofila della compagnia di Capodichino, composta da due militari e dal cane Lyan. Nell’operazione sono stati trovati circa 350 grammi di cocaina, 49 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 2 chilogrammi, due buste di marijuana per circa 650 grammi e materiale per il confezionamento.
La droga era nascosta in una botola interrata e all’interno di un automezzo dismesso, nelle adiacenze dell’abitazione di residenza dei fratelli, ad Aiello del Sabato (Av). In quell’occasione i militari avevano arrestato in flagranza i due fratelli, uno dei quali si trova tuttora in carcere.
Il provvedimento, secondo quanto comunicato, è frutto della collaborazione tra la Procura della Repubblica di Avellino e il Corpo della Guardia di Finanza di Avellino. L’obiettivo dichiarato è contrastare lo spaccio di stupefacenti e, al tempo stesso, colpire il profitto illecito delle organizzazioni criminali.
Le contestazioni sono allo stato provvisorie. Le misure cautelari sono state disposte in fase di indagini preliminari e sono impugnabili nelle forme previste dalla legge. Le persone destinatarie delle misure sono sottoposte alle indagini.






