Sequestro da 209mila euro per bancarotta fraudolenta nel settore abbigliamento

La Procura di Napoli Nord ha disposto il congelamento di beni e disponibilità economiche. Indagati per autoriciclaggio e evasione fiscale oltre 1,2 milioni
Aversa, 30 luglio 2026 — La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord ha eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni strumentali, mobili, immobili e disponibilità economiche per un importo complessivo di 209.467 euro. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura, coordinata con il Gruppo Guardia di Finanza di Aversa.
L’operazione scaturisce da un’attività investigativa relativa al fallimento di una ditta individuale che esercitava l’attività di produzione e commercio all’ingrosso di abbigliamento. Gli indagati sono accusati di bancarotta fraudolenta distrattiva, con reiterato inadempimento delle obbligazioni fiscali per oltre 1.221.000 euro.
Le indagini hanno inoltre acquisito indizi in ordine a ipotesi di autoriciclaggio. Secondo quanto emerso, gli imprenditori avrebbero costituito ulteriori due società aventi il medesimo oggetto della ditta fallita, utilizzando gli stessi beni strumentali. Gli elementi acquisiti consentono di ritenere, allo stato delle indagini, che gli indagati hanno esercitato la stessa attività imprenditoriale per un considerevole lasso di tempo servendosi di società «cloni» appositamente costituite.
Alle due società è stata inoltre contestata la responsabilità amministrativa da reato prevista dal decreto legislativo 231/2001, connessa ai delitti di autoriciclaggio e di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.






