Halloween, sequestrati a Mosciano Sant’Angelo oltre 27mila prodotti irregolari

La Guardia di Finanza di Teramo ha bloccato articoli privi delle informazioni obbligatorie su fabbricante, Paese di produzione e importatore
Mosciano Sant’Angelo, 28 ottobre 2026. Nell’ambito del dispositivo per il contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, predisposto in vista della «festa di Halloween», il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo ha intensificato i controlli sul territorio contro la vendita di articoli non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea.
I finanzieri della Compagnia di Giulianova hanno individuato un’attività al dettaglio a Mosciano Sant’Angelo, gestita da un soggetto extracomunitario, che vendeva articoli legati ad Halloween in violazione del «Codice del Consumo».
Tra gli articoli in vendita figuravano maschere, trucchi per bambini, gadget e prodotti di cancelleria. Erano privi delle informazioni minime di identificazione, come il nome del fabbricante, il Paese di produzione e l’indicazione dell’importatore. Queste indicazioni devono essere presenti in modo visibile e leggibile sulle confezioni e riportate in lingua italiana, a norma di legge, per la regolare commercializzazione sul territorio nazionale.
Secondo la Guardia di Finanza, la presenza di queste informazioni garantisce al consumatore finale sia la conoscenza della natura del prodotto da acquistare, sia la sicurezza per la propria salute al momento dell’utilizzo.
I 27.238 prodotti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo ai sensi dell’articolo 13 della legge 689/1981, in vista della successiva confisca e distruzione. Il venditore è stato segnalato alla Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, sede di Teramo, per la contestazione della sanzione amministrativa prevista, compresa tra un minimo di 516 euro e un massimo di 25.823 euro.
L’attività della Guardia di Finanza nel settore della contraffazione e della sicurezza dei prodotti mira a tutelare il mercato dalla diffusione di prodotti non conformi agli standard qualitativi imposti dalla normativa europea e nazionale. L’obiettivo dichiarato è consentire agli operatori economici onesti di operare in condizioni di leale concorrenza e garantire la salute del consumatore finale.






