Guardia di Finanza

Sequestro da 40 mila euro a ex dipendente del Fondo Ambiente Italiano

Indagata per appropriazione indebita continuata e aggravata e autoriciclaggio: il danno supera i 144.000 euro

Roma, 20 ottobre 2026 — I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito, su delega della locale Procura della Repubblica, un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, per un valore di circa 40 mila euro. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari, riguarda una ex dipendente del Comitato Regionale Lazio del Fondo Ambiente Italiano (FAI), accusata di appropriazione indebita continuata e aggravata e di autoriciclaggio.

Le indagini sono state condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, avviate dopo la denuncia presentata dal Fondo Ambiente Italiano, che aveva rilevato condotte anomale da parte della ex dipendente. Secondo quanto ricostruito, la donna si sarebbe attribuita senza titolo il ruolo di legale rappresentante e presidente del Comitato Regionale Lazio, ossia dell’articolazione territoriale dello stesso ente danneggiato, per aprire a proprio nome rapporti finanziari e gestire in proprio favore le somme transitate su tali rapporti.

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire le movimentazioni finanziarie anomale e di accertarne la destinazione. In alcuni casi le somme sarebbero state utilizzate per esigenze personali e familiari, tra cui l’acquisto di libri, prodotti estetici, servizi di intrattenimento e biglietti per eventi sportivi. In altri casi sarebbero state reimpiegate in attività di natura speculativa, alimentando conti intestati alla donna e dedicati al gioco d’azzardo e alle scommesse online.

L’entità complessiva dell’appropriazione indebita è stata quantificata in oltre 144.000 euro, di cui oltre 40.000 euro sono stati oggetto di autoriciclaggio attraverso plurimi conti di gioco aperti presso i principali operatori nazionali e internazionali del gaming a distanza.

L’attività investigativa è stata condotta dalle Fiamme Gialle capitoline nell’ambito del più ampio dispositivo di contrasto della Guardia di Finanza ai reati economico-finanziari, fondato su indagini mirate e sull’analisi sistematica dei flussi finanziari di origine illecita.

La misura cautelare reale, disposta dall’Autorità giudiziaria sulla base delle risultanze investigative, mira a sottrarre agli indagati beni e utilità ritenuti profitto o reimpiego dei reati contestati. Il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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