Guardia di Finanza

Cosenza, frode fiscale nel settore migranti: sequestrati 1,4 milioni

La Guardia di Finanza ha smantellato un’operazione di evasione dell’Ires attraverso false fatture per circa 2,9 milioni di euro

Cosenza, 12 maggio 2026 – La Guardia di Finanza di Cosenza ha eseguito un sequestro preventivo di denaro, beni mobili e immobili per circa 1,4 milioni di euro nei confronti di una società e due persone fisiche, su delega della Procura della Repubblica di Paola diretta dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Paola per reati fiscali.

L’operazione è scaturita da attività ispettive condotte dalla Tenenza di Amantea nei confronti di una persona fisica e di una società cooperativa, di cui la stessa risultava amministratrice di fatto. La società, formalmente domiciliata a Roma ma operativa ad Amantea nel settore dell’accoglienza ai migranti, avrebbe messo in atto una sistematica frode fiscale mediante false fatture.

Secondo l’indagine, il rappresentante legale e l’amministratore di fatto della società hanno sottratto al fisco redditi per circa 5 milioni di euro. Lo schema prevedeva la predisposizione di false fatture per un ammontare di circa 2,9 milioni di euro e registri contabili attestanti fatti di gestione non veritieri, con dichiarazioni fraudolente presentate all’Agenzia delle Entrate per le imposte sui redditi e l’Iva.

Nel corso dell’esecuzione del provvedimento sono stati sottoposti a sequestro 16 conti bancari, quote societarie, sette immobili e tre autoveicoli intestati agli indagati o nella loro disponibilità, fino alla concorrenza di circa 1,4 milioni di euro, corrispondente alle imposte evase.

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