Messina, la Guardia di Finanza celebra il patrono e ricorda l’eroe Rando

Due cerimonie in onore di San Matteo e del maresciallo che salvò pescatori nel 1898
Messina, 25 settembre 2026 – La Guardia di Finanza di Messina ha celebrato ieri il Santo Patrono San Matteo Apostolo con una Santa Messa presso il Santuario Diocesano di Santa Maria di Montalto, alla quale hanno partecipato i finanzieri in servizio presso il Comando Provinciale e i Reparti Aeronavali della città. La funzione è stata officiata dal Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari e S. Lucia del Mela, fra Francesco Chillari, insieme al Cappellano Militare don Giuseppe Salomone, con l’animazione del Coro Polifonico del Comando Provinciale.
Alla cerimonia hanno partecipato il Vicario del Prefetto di Messina Cettina Pennisi, il Questore Salvatore La Rosa, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Lucio Arcidiacono e l’Assessore alla Cultura e al Turismo Vincenzo Caruso, in rappresentanza del Sindaco. Il Comandante Provinciale ha ringraziato i presenti per il momento spirituale condiviso e il personale del Corpo per l’impegno profuso nelle attività operative, esprimendo gratitudine anche ai finanzieri in congedo.
Il 23 settembre, in località Torre Faro, è stata invece rinnovata la memoria del Maresciallo Maggiore mare Giuseppe Rando, nato a Messina nel 1867, insignito della Medaglia di Bronzo al Valore di Marina con Regio decreto del febbraio 1899. Il riconoscimento gli fu conferito per aver prestato soccorsi coraggiosi agli equipaggi di barche da pesca in pericolo durante un temporale alle Isole Tremiti il 7 marzo 1898.
Nel corso della cerimonia è stata riallocata e disvelata una targa toponomastica dedicata al militare, collocata originariamente nel 1995. La manutenzione straordinaria è stata curata dalla Federazione Provinciale dell’Istituto del Nastro Azzurro di Messina, presieduta da Biagio Ricciardi. La targa è stata benedetta dal Cappellano Militare don Giuseppe Salomone. Alla cerimonia hanno partecipato anche rappresentanti della Prefettura, della Questura, dei Carabinieri e l’Assessore all’Istruzione Stello Vadalà.




