Esercito

Il Capo di SME Masiello visita la Brigata Aosta in Sicilia

Il Generale di Corpo d’Armata ha incontrato il personale a Palermo e Trapani, approfondendo attività addestrative e operative.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, ha effettuato una visita istituzionale ai reparti della Brigata “Aosta”, presidio operativo dell’Esercito in Sicilia. Durante la missione, il Generale ha incontrato il personale e approfondito le attività addestrative e operative in corso nelle sedi di Palermo e Trapani.

Accompagnato dal Comandante della Brigata “Aosta”, Generale di Brigata Pasquale Spanò, il Capo di SME ha visitato la caserma “Scianna” di Palermo, sede del 4° reggimento genio guastatori e del reggimento logistico “Aosta”, nonché la caserma “Giannettino” di Trapani, dove ha sede il 6° reggimento bersaglieri. Durante i briefing con i Comandanti dei reparti è stato illustrato il processo di ammodernamento in atto, con l’introduzione di nuove piattaforme tecnologiche e moderni sistemi di comando e controllo.

Nel corso degli incontri con il personale militare, il Generale Masiello ha rivolto parole di apprezzamento per la professionalità e la dedizione dimostrate, sottolineando l’importanza della preparazione e della responsabilità nella difesa della Patria. “Noi militari siamo i primi a ripudiare la guerra – ha dichiarato – ma abbiamo il dovere di essere preparati e di assumerci la responsabilità della difesa della Patria con disciplina e onore”.

Il Capo di Stato Maggiore ha inoltre partecipato all’iniziativa “Un caffè con il Capo”, momento di ascolto e confronto con giovani Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Volontari della Brigata, durante il quale ha potuto raccogliere impressioni e considerazioni dal personale di vari gradi.

La visita ha incluso anche una tappa presso alcuni siti dell’operazione “Strade Sicure”, dove il personale dell’Esercito opera per la sicurezza in concorso con le Forze dell’Ordine a Palermo e a Trapani, confermando l’impegno della Forza Armata nel territorio siciliano.

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