Torino, sequestrate 4.600 schede videoslot con software contraffatto

La Guardia di finanza ha smantellato una rete di produzione e commercializzazione di apparecchi con marchi falsi di cartoni animati. Valore stimato: 9,5 milioni di euro
Torino, 28 agosto 2026 – La Guardia di finanza di Torino ha concluso un’operazione investigativa contro la contraffazione nel settore del gioco, denominata «Leggenda svelata». L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica torinese, ha portato al sequestro di oltre 4.600 schede di gioco per videoslot e alla ricostruzione di una filiera produttiva su scala industriale che utilizzava software con marchi contraffatti e contenuti lesivi del diritto d’autore.
L’attività è nata dal monitoraggio del territorio torinese, che ha rilevato in alcune sale slot apparecchi NewSlot2 con giochi che utilizzavano immagini di noti personaggi dei cartoni animati. Le perquisizioni, disposte dalla Procura, sono state eseguite in varie province: Torino, Imperia, Cesena, Roma, Milano e Ravenna.
Nelle schede sequestrate sono stati trovati software che riproducevano abusivamente iconografie di personaggi registrati come marchi figurativi o protetti da diritto d’autore: Speedy Gonzales, Flash e protagonisti della saga Batman (Joker, Catwoman, Harley Quinn e Riddler). Gli apparecchi erano distribuiti in numerosi esercizi pubblici su tutto il territorio nazionale e collegati al totalizzatore nazionale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
L’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha collaborato alla disconnessione dei dispositivi dal totalizzatore e al ritiro dei titoli autorizzativi dal mercato. Le schede sono state concentrate presso l’impresa produttrice, con sede in provincia di Torino.
L’esame della documentazione contabile, extra-contabile e informatica acquisita ha permesso di ricostruire la filiera distributiva e i volumi di vendita, identificando anche i soggetti economici che rifornivano la società produttrice con i software contraffatti. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di contraffazione e violazione della legge sulla protezione del diritto d’autore, in relazione alle diverse fasi della produzione e commercializzazione.
Il sequestro complessivo include oltre 4.600 schede di gioco, i codici sorgente dei software, gli archivi grafici utilizzati e circa 43 mila pezzi tra vetrofanie e manuali con iconografie contraffatte. Il controvalore è stato quantificato in circa 9,5 milioni di euro.




