Confisca di 7 milioni a professionista vicino alla ‘ndrangheta di Cutro

La Guardia di Finanza di Crotone ha eseguito un provvedimento definitivo della Corte di Appello di Catanzaro nei confronti di un uomo condannato per contiguità con la criminalità organizzata
Crotone, 10 giugno 2026 – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Crotone ha eseguito una confisca definitiva di beni per un valore complessivo di oltre 7 milioni di euro nei confronti di un professionista ritenuto vicino alla ‘ndrangheta cutrese. Il provvedimento, emesso dalla Corte di Appello di Catanzaro e divenuto irrevocabile dopo la pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, è stato eseguito in Calabria, Emilia Romagna e Lazio.
L’uomo, condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione nel giugno 2025 a 7 anni e 4 mesi di reclusione, è stato identificato come il terminale economico attraverso cui il clan ha ottenuto il controllo e la gestione di strutture ricettive lungo la costa ionica crotonese. La confisca conclude l’istruttoria avviata nel settembre 2024 con un primo sequestro patrimoniale disposto dal Tribunale di Catanzaro su proposta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.
Le indagini risalgono all’operazione «Thomas» del 2020, coordinata dall’attuale Procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio. Gli elementi probatori raccolti hanno accertato la contiguità del professionista con la criminalità organizzata e consentito di ricostruire gli asset patrimoniali e finanziari acquisiti con i proventi di attività illecite, risultati ingiustificatamente sproporzionati rispetto a quanto dichiarato nella sua dichiarazione dei redditi.
Sono stati sottoposti a confisca beni mobili, immobili, compendi aziendali, quote societarie, ditte individuali, rapporti bancari e assicurativi. L’operazione rientra nell’azione della Guardia di Finanza nel contrasto economico-finanziario delle associazioni mafiose, al fine di evitare l’inquinamento del tessuto imprenditoriale.




