Sequestro sul Tevere: cantiere navale abusivo, sanzioni per 1,7 milioni

Operazione congiunta di Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Polizia di Stato a Fiumicino. Accertate violazioni ambientali e assenza di concessioni demaniali
Fiumicino, 13 maggio 2026 – Un’area demaniale di circa 22.980 metri quadri sulla sponda destra del Tevere, nel territorio di Fiumicino in località Isola Sacra, è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza, dalla Guardia Costiera e dalla Squadra Fluviale della Polizia di Stato. Nel sito operava un cantiere navale con annessa attività di ristorazione e circolo ricreativo, privo dei necessari titoli concessori.
L’intervento è scaturito da un’articolata attività d’indagine coordinata tra la Sezione Operativa Navale di Roma, la Capitaneria di Porto di Roma e il personale della Squadra Fluviale. Nel corso dei controlli, svolti con il supporto di tecnici della Soprintendenza, della Regione Lazio e del Comune di Fiumicino, è stata accertata l’assenza del titolo concessorio sia per l’area demaniale che per lo specchio acqueo di circa 5.700 metri quadri.
Le violazioni amministrative quantificate ammontano a 1.697.374,09 euro per insolvenze relative ai canoni demaniali e a 15.856 euro per incongruenze nelle dichiarazioni Tari. Nel sito erano presenti un rimessaggio di imbarcazioni di 230 metri lineari, un edificio in muratura per ristorazione, un circolo ricreativo, aree di parcheggio, una piattaforma su pilotis, capannoni, sei container, un pontile flottante e una gru fissa. Le strutture edilizie risultavano realizzate in zone sottoposte a vincolo paesaggistico senza i necessari titoli autorizzativi.
L’ispezione ha inoltre rilevato irregolarità ambientali: l’attività cantieristica era esercitata senza autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Sono stati accertati scarichi di acque reflue domestiche dai servizi igienici con autorizzazione scaduta. Un soggetto responsabile del sito è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia per violazioni relative alla mancanza della concessione demaniale e alle violazioni ambientali.
L’operazione rientra in una serie di controlli coordinati dalle Procure di Civitavecchia e Roma nel 2024 e 2025, che hanno portato al sequestro di quattro cantieri navali nei comuni di Roma e Fiumicino e di una ex cooperativa di pesca a Roma.









