Guardia di Finanza

Occhialeria, maxi frode fiscale da 83 milioni: sequestro di 10 milioni

La Guardia di Finanza di Treviso smantella un sistema di fatture false gestito da 52 imprenditori di origine cinese

Treviso, 27 maggio 2026 – Un giro di fatture false per oltre 83 milioni di euro nel settore dell’occhialeria è stato scoperto dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Treviso. Il sequestro conservativo di 10 milioni di euro, disposto dal Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di Treviso, è stato eseguito nei confronti di una società operante nella fabbricazione industriale di occhiali e montature. Complessivamente sono state denunciate 52 persone, titolari e amministratori delle aziende coinvolte.

L’operazione, denominata «Dirty Lenses», è nata da un controllo fiscale della Compagnia di Conegliano nei confronti di una società gestita da soggetti di origine sinica con sede a Valdobbiadene. L’indagine ha ricostruito un’evasione di imposta per oltre 3,5 milioni di euro, scoprendo centinaia di fatture false emesse da cinque aziende prive di qualsiasi capacità produttiva.

Il sistema di frode risulta molto articolato: coinvolge 46 aziende del settore dell’occhialeria dislocate in diverse province del centro-nord Italia e della Campania. Di queste, 35 non erano operative e servivano solo per emettere fatture utili ad abbattere i ricavi delle 11 società realmente esistenti nelle province di Treviso e Belluno. Grazie ai risparmi d’imposta, queste ultime riuscivano a inserirsi nel mercato con prezzi significativamente inferiori, falsando le regole sulla leale concorrenza.

Il valore complessivo delle fatture false scoperte supera gli 83 milioni di euro, cui corrispondono 18 milioni di euro di Iva. I 52 indagati sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Treviso per emissione di fatture per operazioni inesistenti e presentazione di dichiarazioni fraudolente mediante l’uso di fatture false. Dodici imprese «cartiere» ancora formalmente attive sono state segnalate all’Agenzia delle Entrate, che ha chiuso d’ufficio le relative partite Iva.

Nel sequestro preventivo a tutela del credito erariale sono stati sottoposti a cautela il complesso aziendale (macchinari per la produzione di occhiali) per oltre 30 mila euro, oltre 300 mila euro di denaro contante e oltre 1 milione di euro di crediti vantati dalla società nei confronti dei propri clienti.

Video del comunicato

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