Guardia di Finanza

Sequestro da 4,9 milioni a Milano per frode su fondi europei

La Guardia di Finanza esegue decreto del Tribunale su richiesta della Procura Europea. Indagate quattro società per crediti d’imposta inesistenti e truffe su finanziamenti

Milano, 18 settembre 2026 – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di circa 4,9 milioni di euro. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano su richiesta del Procuratore Delegato Europeo presso la sede milanese.

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano sotto la direzione della Procura Europea di Milano (EPPO), hanno riguardato il monitoraggio sul corretto impiego delle risorse pubbliche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Gli investigatori hanno scoperto un sofisticato sistema di frode perpetrato da tre società milanesi ai danni degli interessi finanziari dell’Unione Europea.

Il meccanismo fraudolento si basava sulla creazione di crediti d’imposta inesistenti per un ammontare complessivo di 2.379.693 euro, simulando lo svolgimento di corsi di formazione per il personale dipendente mai effettuati. Questi crediti venivano poi utilizzati per compensare e azzerare le ritenute fiscali e previdenziali di centinaia di lavoratori dipendenti, che venivano successivamente impiegati illegalmente presso cantieri di imprese appaltatrici consapevoli della frode.

L’indagine ha inoltre portato alla luce una seconda truffa aggravata ai danni dello Stato italiano, architettata da ulteriori due società per conseguire illecitamente due finanziamenti assistiti dalla garanzia statale del fondo PMI, per complessivi 7.300.000 euro. Entrambi i sistemi fraudolenti sono stati realizzati attraverso il ricorso a compagini societarie fittizie e all’emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Gli accertamenti bancari e l’esame di numerose segnalazioni di operazioni sospette, acquisite anche da Financial Intelligence Unit estere, hanno rivelato come gli ingenti profitti derivanti dai reati tributari e dalle truffe confluissero in un circuito di riciclaggio internazionale. Attraverso una complessa rete di veicoli societari fittizi, italiani ed esteri con sede prevalentemente in paesi dell’Est Europa, l’organizzazione ha trasferito centinaia di milioni di euro verso la Cina e Hong Kong.

Il decreto di sequestro preventivo riguarda quattro società – utilizzatrici di fatture per operazioni inesistenti e beneficiarie finali della somministrazione illecita di manodopera – e i rispettivi rappresentanti legali, per un importo complessivo di 4.930.507,01 euro. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

Redazione di GrNet.it, network di informazione su sicurezza e difesa attivo dal 2007. Segue quotidianamente le notizie e gli approfondimenti su Forze di Polizia, Forze Armate, scenari internazionali, normativa e concorsi del comparto sicurezza.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio