Estorsioni su connazionali, arrestato cittadino bengalese nella Bassa Bergamasca

La Guardia di Finanza di Bergamo ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare. Sequestrati documenti e contratti di lavoro
Bergamo, 22 giugno 2026 – Un cittadino originario del Bangladesh, residente in Italia dal 2011, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Bergamo con l’accusa di estorsioni commesse ai danni di numerosi connazionali per migliaia di euro. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Bergamo.
Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Bergamo e condotte dalla Compagnia di Treviglio, hanno ricostruito un sistema di sfruttamento che coinvolgeva persone originarie del Bangladesh. Secondo quanto emerso, l’indagato organizzava l’ingresso in Italia di connazionali in cambio del pagamento di decine di migliaia di euro, promettendo loro occupazione presso società manifatturiere della Bassa Pianura Bergamasca.
Una volta arrivati in Italia, le vittime venivano private dei documenti personali. L’indagato estorceva loro denaro in contante, riscosso mensilmente. Gli investigatori hanno accertato che le vittime erano costrette a versare una parte consistente dei loro salari anche a seguito di violenze e minacce di morte.
Durante una perquisizione presso l’abitazione dell’indagato, i finanzieri hanno rinvenuto decine di copie di passaporti e contratti di lavoro riconducibili a cittadini bengalesi. Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari.






