Rimini, la Guardia di Finanza scopre 120 lavoratori in nero

Verbalizzati 22 datori di lavoro. Per 20 di loro richiesta di sospensione dell’attività
Rimini, 27 maggio 2026 – Nei primi mesi dell’anno la Guardia di Finanza ha scoperto oltre 120 lavoratori irregolari o completamente in nero nel territorio riminese. I Finanzieri del Comando Provinciale hanno verbalizzato 22 datori di lavoro per l’impiego di manodopera non regolarizzata.
Per 20 di questi ultimi è stata richiesta all’Ispettorato Territoriale del Lavoro (Itl) l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività. La richiesta è motivata dall’impiego di personale in nero nella misura pari o superiore al 10% dei lavoratori complessivamente occupati presso il luogo dell’accertamento ispettivo.
Nei confronti dei 22 datori di lavoro sono state calcolate sanzioni complessive che variano da un minimo di 150.000 euro a un massimo di 300.000 euro. L’importo della sanzione è commisurato a diversi fattori, tra cui il numero di giorni di effettivo impiego del lavoratore irregolare o in nero e il numero complessivo di lavoratori in nero.
Un soggetto è stato inoltre segnalato per l’utilizzo di manodopera straniera priva delle prescritte autorizzazioni a prestare la propria opera, in violazione dell’articolo 22, comma 12, del decreto legislativo 289/98.
La Guardia di Finanza ha annunciato che nei prossimi mesi, con l’avvio della stagione balneare, sarà intensificata la vigilanza sui settori che evidenziano una crescita di manodopera. Gli interventi rientrano nella strategia di contrasto al lavoro sommerso e alle correlate forme di sfruttamento, uno degli obiettivi strategici del Corpo.




