Brescia, sequestrati 1,5 milioni di euro a cittadino di origine cinese

Polizia e Guardia di Finanza eseguono misura di prevenzione. L’uomo coinvolto in operazioni su frodi e riciclaggio
Brescia, 18 luglio 2026 – Ieri, 17 luglio, investigatori della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine della Questura di Brescia e militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza hanno eseguito un decreto di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale nei confronti di un cittadino italiano di origine cinese. Il Tribunale di Brescia ha disposto il sequestro di beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro.
L’indagato era emerso nell’ambito dell’operazione «Atto Finale», condotta nel 2021 da Polizia di Stato e Guardia di Finanza, che aveva portato all’emissione di ordinanze cautelari a carico di 14 soggetti appartenenti a un sodalizio criminale contiguo ad ambienti di matrice ‘ndranghetista. Il gruppo aveva creato e utilizzato 20 società «cartiere» italiane e 3 con sede in Polonia, operanti nel settore dei metalli ferrosi, della plastica e del legno, per emettere fatture per operazioni inesistenti per oltre 55 milioni di euro.
Nei confronti dell’uomo erano state accertate condotte criminali di natura estorsiva in concorso con elementi collegati alla criminalità organizzata. Nel 2024 il Tribunale di Brescia lo ha condannato in via definitiva a 5 anni di reclusione.
Nel corso dell’operazione «Tornado», il Nucleo Pef di Brescia lo ha identificato quale membro di un’associazione italo-cinese che avrebbe offerto un servizio bancario occulto per il trasferimento di capitali illeciti derivanti da narcotraffico. Denaro proveniente dal traffico di stupefacenti sarebbe confluito, attraverso il soggetto, in un sistema di riciclaggio basato su fatture false per circa 375 milioni di euro.
Il Tribunale di Brescia – Sezione Misure di Prevenzione ha disposto la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per 5 anni con obbligo di soggiorno nel comune di dimora, nonché la confisca di prevenzione di 950.447 euro (già sequestrati nell’operazione «Tornado»), di altri beni per 465.558 euro e di 2 autovetture.




