Guardia di Finanza

Litorale nord di Roma, blitz della Finanza: 51 lavoratori in nero e 48 mila euro di sanzioni

Controlli su Civitavecchia, Santa Marinella e Santa Severa. Sequestrati occhiali contraffatti e un’auto già sottoposta a fermo

Roma, 18 luglio 2026 – La Guardia di Finanza ha condotto ieri un’operazione di controllo economico del territorio nelle aree di Civitavecchia, Santa Marinella e Santa Severa, coinvolgendo oltre 100 militari dei reparti territoriali e aeronavali. Al dispositivo hanno partecipato anche 3 unità navali e un elicottero del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia.

Le verifiche, coordinate dal Gruppo di Civitavecchia, hanno interessato le principali direttrici stradali e le attività economiche legate al turismo stagionale: ristoranti, bar, esercizi commerciali, strutture ricettive, stabilimenti balneari, attività ambulanti, sale giochi, centri scommesse, taxi e servizi di noleggio con conducente. Gli accertamenti si sono concentrati sul contrasto del lavoro irregolare e dell’abusivismo commerciale, oltre alla verifica degli adempimenti fiscali e della tutela dei consumatori.

Nel corso dell’operazione sono stati eseguiti 345 controlli che hanno interessato 491 persone, 255 autovetture, 55 mezzi pesanti e 11 natanti. Complessivamente sono state rilevate 26 violazioni e irrogate sanzioni amministrative per 48.291 euro. Tre soggetti trovati in possesso di modiche quantità di hashish e marijuana sono stati segnalati alla Prefettura.

Il risultato più rilevante riguarda l’individuazione di 51 lavoratori impiegati «in nero» o in forma irregolare nel settore della ristorazione e della commercializzazione di prodotti alimentari. È stata inoltre confiscata un’autovettura che circolava nonostante fosse già sottoposta a sequestro amministrativo. Nel corso di un’attività commerciale ambulante esercitata abusivamente sono stati sequestrati 113 paia di occhiali da sole.

Elevato il numero di irregolarità in materia fiscale: su 24 controlli sulla memorizzazione e certificazione dei corrispettivi, 21 hanno portato a contestazioni. Un gestore di distributore di carburante non aveva comunicato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy i prezzi applicati alle diverse tipologie di carburante in cinque distinte occasioni, violando obblighi che garantiscono ai consumatori informazioni trasparenti.

Altre irregolarità sono emerse nei settori turistico, ricettivo e ricreativo: violazioni degli obblighi amministrativi, carenze nella pubblicità dei prezzi, accensione di apparecchi da divertimento oltre gli orari consentiti e carenze nella certificazione di sicurezza per la nautica da diporto.

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