Lavoro nero nel trevigiano, 51 irregolari scoperti nei controlli nei weekend

La Guardia di Finanza ha ispezionato 90 attività economiche tra febbraio e aprile. Denunciati un percettore di Naspi e due imprenditori
Treviso, 26 maggio 2026 – La Guardia di Finanza ha intensificato i controlli nei weekend nei mesi di febbraio, marzo e aprile, ispezionando circa 90 attività economiche nella provincia di Treviso. L’operazione ha portato alla scoperta di 40 lavoratori in nero e 11 irregolari.
Tra i casi più gravi, un cameriere di un ristorante del coneglianese che lavorava senza contratto mentre percepiva illegalmente l’indennità di disoccupazione (Naspi) per circa 5.500 euro. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Treviso per indebita percezione di erogazioni pubbliche e dovrà rispondere anche del danno erariale che sarà accertato dalla Corte dei Conti.
Due imprenditori sono stati segnalati all’autorità giudiziaria trevigiana. Il primo, titolare di un salone di barbiere e parrucchiere, impiegava illegalmente un cittadino marocchino privo di permesso di soggiorno. I finanzieri di Castelfranco Veneto, coordinandosi con la Questura di Treviso, hanno avviato le procedure di rimpatrio, attualmente sospese perché il soggetto ha presentato domanda di protezione internazionale. Il secondo imprenditore, un ristoratore, faceva lavorare come cameriere un quindicenne che non aveva ancora assolto gli obblighi scolastici.
Quindici locali pubblici sono stati segnalati all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per l’emissione di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, a causa della gravità delle violazioni riscontrate in materia di diritto del lavoro.







