Guardia di finanza scopre dieci piantagioni di marijuana nel Reggino

Oltre 4.500 piante sequestrate nel territorio di Locri. Bloccati guadagni per quasi 7 milioni di euro
Reggio Calabria, 7 ottobre 2026 – Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria ha scoperto dieci piantagioni di marijuana nel territorio della provincia, per un totale di oltre 4.500 piante. L’operazione, coordinata dalle Procure della Repubblica di Reggio Calabria e Locri, ha impedito l’immissione sul mercato di stupefacente che avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali quasi 7 milioni di euro.
I finanzieri del Gruppo di Locri hanno individuato cinque coltivazioni nel territorio di Caulonia, quattro nell’area di Polsi a San Luca e una nei pressi dell’antico borgo abbandonato di Ghorio di Roghudi, nella valle della fiumara Amendolea. Le piantagioni erano state realizzate in zone particolarmente impervie e isolate, lontane dai centri abitati e occultate dalla fitta vegetazione, rendendo complessa la loro individuazione e il raggiungimento dei siti.
I finanzieri hanno raggiunto le coltivazioni a piedi, percorrendo boschi e sentieri particolarmente scoscesi. Al momento dell’intervento molte piante superavano i tre metri d’altezza, con abbondanti infiorescenze già sviluppate. Le coltivazioni erano strutturate in numerosi filari serviti da moderni impianti di irrigazione a goccia collegati a sistemi di tubature articolati. In diversi siti, l’afflusso dell’acqua era automatizzato tramite temporizzatori meccanici, garantendo l’autonomia della piantagione anche in assenza di manutenzione manuale.
Sono stati inoltre rinvenuti fertilizzanti professionali e recinzioni perimetrali, a testimonianza di una gestione stabilmente organizzata e accuratamente pianificata, finalizzata a massimizzare la resa produttiva.




