Guardia di Finanza

Frode sui crediti d’imposta del Pnrr: sequestrati 680mila euro a Lodi

La Guardia di Finanza scopre corsi di formazione mai svolti e investimenti nel Mezzogiorno utilizzati per viaggi privati

Lodi, 3 agosto 2026 – La Guardia di Finanza di Lodi ha eseguito misure cautelari personali e reali nei confronti di una società informatica lodigiana e del suo rappresentante legale, sequestrando 680mila euro in disponibilità finanziarie riconducibili all’azienda. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lodi, ha smascherato un meccanismo di frode basato sulla creazione di crediti d’imposta inesistenti e sulla loro compensazione illecita in sede di versamento delle imposte.

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lodi ha avviato l’attività investigativa analizzando le imprese beneficiarie dell’incentivo «Formazione 4.0» finanziato dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza. La società indagata ha ridotto il proprio debito tributario e contributivo negli anni 2020, 2021, 2022 e 2023 compensando crediti d’imposta ritenuti inesistenti, relativi al bonus per la formazione del personale dipendente previsto dal «Piano Nazionale Industria 4.0». L’ammontare dei crediti compensati tramite il modello F24 è risultato pari a 536mila euro.

Dagli approfondimenti è emerso che i dipendenti della società non hanno mai effettuato alcuna attività formativa: i corsi posti alla base della richiesta di compensazione non sono stati realmente svolti. Per questa condotta è stato ipotizzato il reato di indebita compensazione.

L’analisi del bilancio societario ha inoltre rivelato che nel 2023 la società aveva avviato un’attività di noleggio imbarcazioni in provincia di Napoli, fruendo di crediti agevolativi per investimenti nel Mezzogiorno pari a 140mila euro, destinati all’acquisto di un’imbarcazione. I riscontri effettuati dai finanzieri, anche attraverso l’analisi dei social media, hanno accertato che l’attività di noleggio non è mai stata svolta: il natante è stato utilizzato dai familiari dell’amministratore per viaggi turistici privati, prevalentemente sulla riviera ligure. Per questa condotta l’amministratore è stato segnalato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Oltre al sequestro delle somme, è stata applicata al rappresentante legale la misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriale per un anno, mentre alla società è stata disposta l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi, con revoca di quelli eventualmente già concessi.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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