Guardia di Finanza

Frode fiscale da 20 milioni, sequestri a Trani: 32 società cartiera sotto inchiesta

Il Tribunale di Trani ha convalidato i decreti della Procura. Denunciate 65 persone per fatture inesistenti e bancarotta

Trani, 24 luglio 2026 – Il Tribunale di Trani ha convalidato una serie di decreti di sequestro preventivo d’urgenza emessi dalla Procura della Repubblica per interrompere un articolato meccanismo di frode fiscale che ha coinvolto 80 aziende dislocate a Trani e in diverse regioni del territorio nazionale.

I provvedimenti, eseguiti dai Finanzieri del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani, hanno portato al sequestro di 32 società ritenute «cartiera» – strutture il cui unico scopo è assicurare indebiti vantaggi d’imposta attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti – e dei compendi aziendali di due società tranesi operanti come empori e negozi non specializzati. Sequestrati anche beni nella disponibilità di 47 aziende e dei relativi rappresentanti legali per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro, corrispondente all’improprio beneficio fiscale maturato dalla frode.

L’indagine è nata da un controllo eseguito nell’agosto 2025 presso una società tranese gestita da soggetti di origine sinica, durante il quale i militari hanno riscontrato la presenza di un’ulteriore impresa della stessa nazionalità nello stesso spazio commerciale. Il controllo aveva portato al sequestro di circa 1.000 prodotti non conformi agli standard di sicurezza. La coesistenza di due aziende ha insospettito i Finanzieri, che hanno scoperto un fittizio contratto di affitto del ramo d’azienda realizzato al solo fine di sottrarre l’impresa cedente all’azione riscossiva dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, stante debiti tributari mai onorati per oltre 500 mila euro.

Gli approfondimenti successivi hanno rivelato anomalie nei rapporti commerciali con fornitori dislocati in altre aree del territorio nazionale, caratterizzati da elevati indici di pericolosità fiscale: assenza di dichiarazioni ai fini delle imposte dirette e Iva, mancanza di versamenti, assenza di lavoratori dipendenti e di beni immobili. La Procura della Repubblica di Trani è stata informata tempestivamente.

Sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria, i Finanzieri della Compagnia di Trani hanno individuato 32 società cartiera che nel triennio 2023-2025 hanno emesso oltre 136 milioni di euro di fatture per operazioni inesistenti, per un’imposta corrispondente di oltre 30 milioni di euro. Complessivamente sono state denunciate 65 persone per emissione di fatture inesistenti, dichiarazione fraudolenta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, bancarotta distrattiva e dolosa. Altre 32 società sono state deferite per responsabilità amministrativa da reato.

È stata inoltre avanzata richiesta all’Agenzia delle Entrate per la cessazione di 2 partite Iva rientranti tra le società cartiera ancora attive, al fine di impedire l’emissione di ulteriori documenti fiscali per operazioni inesistenti.

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