Aeroporto di Pisa, oltre 2 milioni di euro in contanti scoperti in sei mesi

Guardia di finanza e Agenzia delle Dogane intensificano i controlli sui flussi valutari. Redatte 170 sanzioni amministrative
Pisa, 14 luglio 2026 – Da inizio anno, la Guardia di finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) hanno scoperto presso l’aeroporto internazionale «G. Galilei» di Pisa valuta non dichiarata per un ammontare complessivo superiore ai 2 milioni di euro. L’intensificazione dei controlli risponde all’aumento del flusso di viaggiatori e mira a tutelare le normative doganali, valutarie e di sicurezza.
Nel corso dell’attività di contrasto agli illeciti valutari, i finanzieri del Gruppo di Pisa e i funzionari dell’Adm hanno redatto oltre 170 sanzioni amministrative. La somma pagata come oblazione diretta è stata pari a 144.650 euro, mentre il totale della somma sequestrata ammonta a 18.829 euro.
L’analisi di rischio e le tecniche investigative hanno consentito di individuare nuove rotte utilizzate per la movimentazione illecita di denaro. Le principali destinazioni risultano il Regno Unito, l’Albania e il Marocco con Marrakesh e Casablanca, oltre a Spagna, Francia, Polonia e Germania. Il denaro è stato rinvenuto principalmente nel bagaglio a mano o addosso ai passeggeri, mentre alcuni viaggiatori hanno tentato di eludere i controlli occultando banconote nella fodera delle valigie o negli indumenti.
In un caso specifico, due passeggeri di etnia russa diretti in Germania trasportavano tre lingotti d’oro del peso complessivo di 600 grammi, per un controvalore di circa 73mila euro, omettendo di presentare la dichiarazione valutaria prevista dalla normativa. Sono stati sanzionati per 8.599 euro. In un altro episodio, nei confronti di un passeggero italiano in arrivo dall’Albania è stato eseguito un trattenimento amministrativo temporaneo della somma di 9.100 euro, successivamente oggetto di pignoramento da parte dell’Agenzia delle Entrate/Riscossione di Livorno.
I risultati conseguiti dimostrano l’efficacia del Protocollo di Intesa siglato fra Adm e Guardia di finanza, che velocizza lo scambio di informazioni e agevola le attività di verifica congiunta fra le due istituzioni nel contrasto alle violazioni derivanti da comportamenti illegittimi di passeggeri.




