Fatture false nel distretto del cuoio, sequestrati 3,8 milioni a una società di capitali

Operazioni inesistenti per 20,6 milioni di euro e imposte evase dal 2021 al 2025 nel settore conciario pisano
Pisa, 26 ottobre 2026. I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Pisa hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, disposto dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Pisa su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento riguarda una società di capitali e il suo rappresentante legale, operanti nel distretto del cuoio, per un importo complessivo di 3,8 milioni di euro, pari al profitto dei reati fiscali contestati.
L’ipotesi che ha portato l’Autorità giudiziaria a procedere, sulla base delle risultanze emerse finora, è quella di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Lo schema avrebbe avuto il doppio scopo di evadere le imposte e di farle evadere a terzi soggetti, sempre operanti nel distretto. Dal 2021 al 2025 le casse dello Stato avrebbero ricevuto 3,8 milioni di euro in meno rispetto a quanto dovuto tra imposte sui redditi e IVA.
I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Pisa hanno accertato il ruolo di «filtro» della società indagata, inserita al centro di una filiera commerciale del settore conciario. Secondo il comunicato, la filiera avrebbe avuto una funzione puramente servente, finalizzata a evadere e far evadere anche ulteriori imprenditori strettamente legati alla stessa società.
I militari hanno ricostruito le operazioni ritenute inesistenti, che ammontano complessivamente a 20,6 milioni di euro. Queste sono ripartite in parti uguali tra costi fittizi, utili ad abbattere il proprio imponibile fiscale, e fatture false emesse perché i destinatari potessero aumentare fittiziamente i propri costi.
Tra i beni sottoposti a sequestro figurano quote sociali e un saldo di conto corrente di circa 700.000 euro. I soggetti coinvolti restano indagati.
Secondo il comunicato, l’attività delle Fiamme Gialle mira a tutelare un settore strategico per l’economia pisana, garantendo alle imprese corrette la possibilità di operare in condizioni di concorrenza leale.






